Questo post con la corsa, intesa come sport, non ha nulla a che vedere. Il titolo è palesemente ruffiano e serve a dargli una facciata di legittimità all’interno di questo blog.

L’ho detto.

Poi, se vogliamo tentare un’arrampicata, intesa anche qui non come sport, ma sui vetri, allora possiamo dire che, all’alba dei tempi, l’uomo imparò a correre per procacciarsi due cose: il cibo e le donne.

Qui si parla delle seconde.

Su Paper Project abbiamo letto più volte consigli di seduzione snocciolati da donne per le donne o riflessioni, sempre di donne, sulla (in)capacità degli uomini di capire – indovinate chi? – le donne e i loro bisogni.

Il che rende indispensabile, in un magazine in cui si lotta quotidianamente, col coltello tra i denti, per la conservazione e la dignità delle quote blu, una presa di posizione a riguardo da parte di un esponente del genere maschile. Perché vi sembrerà impossibile, ma anche noi ogni tanto facciamo teoria a riguardo, non cerchiamo solo, insistentemente ed ostinatamente, di entrare a testate nei vostri letti.

Abbiamo, pensate un po’, dei criteri di scelta. Cose che ci piacciono e cose che ci repellono. Possiamo, incredibilmente, dare un contributo al dibattito sul grande tema della seduzione. Possiamo introdurre dei distinguo, che donano persino delle sfumature al grande motto “ndo cojo, cojo”, di cui, ammettetelo, ci credete devoti e indefessi interpreti.

Beh, non è così.

Facciamo selezione, studiamo i casi, scegliamo.

 

Ed ecco dieci punti fondamentali che una donna deve considerare per scalare il ranking della seduzione agli occhi di un uomo.

1. Il grande tema della biancheria intima. Sfatiamo subito il mito. Evitando l’eccesso negativo che certamente complicherebbe le cose (tipo mutandone ingiallito ascellare, cimelio di famiglia già indossato da nonna Maria in occasione della sua deflorazione del ’27), per il resto dovete sapere una cosa: non ce ne frega niente di quello che indossate.

Il paradosso della biancheria intima è che il momento in cui la vediamo è anche quello in cui non vediamo l’ora di sfilarvela. Quindi, che sia il completino di Victoria’s Secret o lo spaiato dell’Upim è uguale: finirà sempre, nel minor tempo possibile, dimenticato ai piedi del letto.

2. Non c’è niente di bello in un collant. Lo so che vi tiene caldo, è comodo e blablabla, ma a noi ricorda solo delle orribili mattinate gelide di risvegli sull’arco alpino, quando eravamo costretti a indossarlo sotto la tuta da sci, per poi uscire a meno quindici gradi per andare a imparare lo spazzaneve con un maestro di sci nazifascista. Quindi, anche quello, levatevelo con la destrezza di un prestidigitatore, e chiudiamola lì.

3. Necessaria conseguenza del punto 2, il discorso sulle calze.

Le autoreggenti sono sexy, a patto però che non si vedano sbucare da una gonna corta salita troppo: in quel caso, scusate il termine, ma fanno solo un po’ zozza.

Il reggicalze, invece, ha ormai sorpassato il riferimento iconico alla commedia anni ’70 con Edwige Fenech e Alvaro Vitali per diventare una cosina vintage da burlesque, quindi, se giocati bene, sono un bel colpo.

Calzette corte e gambaletti sono l’Anticristo, regolatevi.

Tutto ciò che è color carne o velato è vietatissimo.

Se volete andare sul sicuro, una sola categoria di calze stravince sempre: le parigine. Non ho mai conosciuto un uomo che non svalvolasse completamente per una donna con gonna e parigine. Ricordatevelo, mi ringrazierete.

4. Per chiudere il discorso, questo merita un punto a parte: la donna senza calze vince tutto. Vince d’estate e stravince quando fa freddo. Non avete idea di quanto l’uomo apprezzi i gesti di sacrificio, immolati sull’altare del “voglio essere bella per te”. Quindi, se potete, sopportate un po’ di freddo e ne guadagnerete dieci volte tanto in calore, dopo.

5. No a leopardi, zebre, ghepardi, tigri. Se vogliamo fare un safari, andiamo in Tanzania. Se avete capi con quelle fantasie, teneteli per una festa di Halloween a tema imperialismo coloniale. Qualcuno prima o poi la organizzerà.

6. Poche cose ammazzano il sesso come la donna vestita stile Yacht Club: mocassino, jeans colore pastello, camicia e maglioncino a V. Una camicia di taglio maschile potete indossarla solo se è quella del vostro uomo, raccolta da terra la mattina e indossata perché avete un po’ freddo. Quella è sexy. Quella e basta.

7. Su una cosa più che su ogni altra dovete rassegnarvi: le ballerine violano almeno sedici articoli del Codice Penale di Seduzione, se qualche buonanima di legislatore illuminato si fosse impegnato a scriverne uno. Non c’è niente da fare. Hanno lo stesso effetto su di noi che avrebbe su di voi la nostra idea di uscire con indosso un paio di ciabatte da piscina, quelle con il fascione che si usavano prima che qualche grande personalità sconosciuta decidesse che andava diffuso l’uso delle infradito.

Non c’è giustificazione che tenga: se uscite con le ballerine siete delle egoiste che pensano solo a se stesse e alla propria comodità. Se Renzi ne proponesse l’abolizione, insieme a quella delle Province e del Senato, vincerebbe le elezioni con percentuali bulgare.

Matteo, pensaci.

8. Anche qui, come per i punti 2 e 3, il punto 7 ne chiama un altro fondamentale, il tema delle scarpe. Non è vero che siamo dei talebani della scarpa a tacco alto. Come per le calze, esistono dei distinguo. Non amiamo zeppe e plateau che vi costringono a camminare come delle marionette maneggiate da un burattinaio sotto Xanax. Non amiamo tutti i tacchi. Il tacco, se c’è, deve però essere sottile, non quelle specie di torri larghe a parallelepipedo, che sono sexy come un casermone di stile sovietico a Berlino Est.

E se non volete il tacco, vi amiamo lo stesso e vi diamo la soluzione: gli stivali. Bassi come alti, soprattutto se accoppiati ad una gonna, vanno bene sempre. Vedete che non siamo così stronzi?

Oh, senza calze ancora meglio, comunque…

9. In generale, se riuscite a declinare la sensualità nella sua versione naturale e non eccessiva, toccate l’apice: per questo una parigina è più sexy di un’autoreggente, un sandalo senza troppi ghirigori è meglio di uno tempestato di Swarovski, una canottierina è meglio di un top fatto di pizzi e trasparenze ridondanti. Ci piacete sensuali non, ri-scusate il termine, zozze.

10. Leggete i post che vi danno consigli di seduzione e poi metteteli da parte. Fortunatamente il mondo è pieno di qualsiasi categoria di maschi, anche le più bizzarre. Un giorno un uomo con ciabatta a fascione, calzino bianco, pinocchietto e maglietta di Balotelli potrebbe incrociare il vostro sguardo mentre siete in ballerine, calze color carne e fuseaux zebrati. E potrebbe nascere la storia d’amore e sesso più sconvolgente della vostra vita.

Improbabile, ma può succedere.