Per Milan, Inter e Toro, il Natale può essere un giorno speciale. Per la Juve, invece, nessuna emozione: i regali arrivano tutto l’anno. E siccome a Natale siamo tutti più buoni, stavolta cominciamo dal bambino sfortunato, il Toro.

Ecco a voi le letterine di Natale dei nostri Faziosi.

 


GRANATISMI

di Cristiano Girola

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Caro Babbo Natale,

di quel signore famoso di Nazareth che fa il compleanno il giorno in cui arrivi tu, negli anni ’90 a Torino si usava dire che fosse del Toro, ma che non potesse dirlo, altrimenti Agnelli lo licenziava.

E visto che ha avuto la sfiga di finire crocifisso tra due ladroni, gobbi di sicuro, tendo a credere che fosse vero.

Ora, tu sei la versione laica del Natale e non so per che squadra tifi, ma visto che vieni da un posto abbastanza vicino a quello in cui è nato Farnerud, posso ipotizzare che, sotto sotto, condividi anche tu la nostra stessa fede. O per lo meno una simpatia.

Ho poche cose da chiederti, impegnato come sarai a incartare con disgusto e riluttanza magliette di Tevez e Balotelli per bambini che, bontà loro, non sanno ancora quello che fanno.

Facci vincere il derby a febbraio.

Mi piacerebbe vincerlo così: gol di Vidal su rigore inesistente (tipo che a rivederlo alla moviola si vede chiaramente che in realtà non era fallo di Cerci su Pogba, ma bensì fallo di Pogba su Cerci e il tutto era avvenuto all’altezza della trequarti, 15 metri fuori dall’area), con l’arbitro di porta che non riesce a controllarsi ed esulta quando il pallone varca la linea; poi all’80esimo rinvio di Padelli con la curva dei gobbi che grida “Merda”, spizzata di Vives poco dopo la loro metà campo e palla che arriva morbida sui piedi di Bonucci che svirgola di tibia e inganna Buffon (se ci mettiamo prima d’accordo con Buffon, meglio: stiamo più sicuri e lui ci guadagna anche due lire scommettendo sul pareggio); poi al terzo minuto di recupero cross stanco di Darmian, Ogbonna pentito che vive un momento irrazionale di imbarazzo per quello che ha fatto in estate e lascia passare il pallone, Meggiorini che interviene in scivolata e segna l’1-2 (così freghiamo anche Buffon e la sua scommessa).

Convinci Cerci a restare.

Alessio, che ci vai a fare il turnover in uno squadrone, che poi ti deprimi? Dove la trovi un’altra curva che ulula eccitata ogni volta che salti un qualsiasi terzino del Sassuolo, come se avessi segnato il gol decisivo in una finale di Champions, e poi ti applaude pure, se il secondo terzino del Sassuolo dopo quattro secondi ti ferma? Ricordati che noi coltiviamo un amore religioso per le nostre bandiere, non ce le dimentichiamo nemmeno dopo trent’anni e le veneriamo come delle pop star. Secondo me ti conviene.

Fai andare bene La7.

Urbano incassa un sacco di soldi e forse, finalmente, ne butta un po’ sul Toro. Fagli pescare un Klose a (presunta) fine carriera, un Giuseppe Rossi che molti davano per finito, un giovane sconosciuto che poi diventa El Nino Maravilla Sanchez. Cose così, non ti sto chiedendo Messi o Neymar, ma gente con cui andare in Europa League e asfaltare almeno il Vitoria Setubal o il Legia Varsavia. Ci accontentiamo di poco, in fondo.

Fai crescere qualche bambino granata.

Non ho figli attualmente, ma il mio più grande incubo come genitore potenziale è pensare a come farò a dare a quel marmocchio una sufficiente dose di certezze e di sicurezza in se stesso per fargli sopportare una vita da granata a scuola. Che è una cosa da incubo, l’ho vissuta. Se mi cresce gobbo, te lo mando in Lapponia a lavorare come elfo precario. Sappilo.

Ho finito, Babbo. Come vedi non ti chiedo molto. Hai fatto miracoli più grandi, tipo far ricrescere i capelli ad Antonio Conte.

Questi desideri dovrebbero essere una passeggiata, per te.

Affettuosamente, granatamente tuo,

Cristiano

 


JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

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Caro Babbo Natale,

per quest’anno mi piacerebbe…

Ecco avrebbe dovuto cominciare così, invece.

Non per vantarmi, ma ho proposto io al gruppo del Bar Sport di ideare una letterina a Babbo Natale di tipo fazioso, a sfondo calcistico. Eppure, poi nel pensare a cosa scrivergli, io stesso mi sono trovato in difficoltà, mi sono arenato; non sapevo davvero cosa chiedere come regalo quest’anno, e più ci pensavo e meno spunti avevo.

(È vero, avessi scritto due settimane fa avrei potuto chiedere la qualificazione in Champion’s League, ma ormai il passato è passato…)

Avrei potuto chiedere a Babbo Natale qualche sfiga diagonale per i miei avversari, solo che “conditio sine qua non” sarebbe averli, degli avversari.

Forse avrei potuto sperare in qualche colpo di mercato, qualche giocatore dal dribbling ubriacante che fa innamorare i tifosi; i più superficiali ad esempio parlerebbero di Menez, Nani o Lucas, ma la verità è che la rosa attuale è già più che sufficiente per vincere scudetto, coppa italia e quell’altra coppa da interisti, anche senza ali funamboliche.

Avrei anche potuto essere falso e moralista e chiedere al vecchio canuto qualcosa riguardo le tifoserie razziste, le squalifiche assurde delle curve, una pulizia in merito al calcio scommesse o un giro di vite nella lotta la doping. Ma sarei risultato solo falso e moralista.

Alla fine però ho capito cos’è che mi bloccava, cosa mi impediva di fare una richiesta specifica a Babbo Natale: è che noi della Juve abbiamo già tutto, non abbiamo bisogno di nulla, tifiamo per l’unica squadra che ad intervalli regolari di massimo 3/4 anni ci regala sempre almeno una gioia, piccola o grande che sia. Siamo dei privilegiati noi della Juve!

Siamo diversi dagli altri tifosi perché la Juve è diversa dalle altre squadre, per cui i regali teneteli pure voi, noi siamo a posto così con quello che abbiamo, noi siamo a posto con la Juve.

Quindi grazie a tutti e buon Natale,

per il buon anno voi ripassate nel 2015…

 


MILANISMI

di Marta Baudo

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Caro Babbo Natale,

dopo un 2013 tutto in salita che ne sarà del 2014 rossonero? Entra nel cuore ferito e sofferente dei tifosi milanisti, a prova di coronarie negli ultimi anni!

Pensi sia veramente impossibile trovare sotto l’albero un attacco stellare con CR7, Lionel, Wayne per rendere il Milan uno squadrone pronto a vincere easy il triplete? Ai milanisti basterebbe maggior qualità al centrocampo per primeggiare in ogni dove. Siamo “il club più titolato al mondo” mica a caso…e non vogliamo certo tornare là dove il Presidente ci ha trovato.

La crisi è nota, ma con il tuo aiuto possiamo andare lontano. Farebbe giusto al caso nostro rimpinguare il tesoretto. Perché mangiare il panettone non basta per arrivare a maggio sani e salvi! E voglio esagerare, auspicando l’eliminazione del sostantivo sconfitta dal vocabolario: se puede? Che ne dici di lustrarmi gli occhi con un gioco spumeggiante a due tocchi ogni partita, con schemi al bacio a deliziare me e il grande pubblico, orfani di piedi talentuosi?

E poi che tristezza vedere “la casa del Milan” riempirsi solo poche volte l’anno. Accendi il pubblico rossonero per i suoi colori!

Sarebbe veramente il top se entrassi nel cervello sveglio e super dotato di Mario per renderlo extra terrestre e penso non avresti alcuna difficoltà a concedere una vacanza premio a Niang e Constant con biglietto di sola andata. Quanto all’arcangelo Gabriel , per favore, che non continui ad usare a sproposito le ali di cui è dotato. Dona a “Riccardino” una pozione di elisir di eterna giovinezza, e al “faraone” un piede bionico.

Fa sì che Papa Bergoglio non si occupi solo del San Lorenzo, ma volga un pensiero anche a MilanelLourdes…la conta dei presenti ogni settimana non è il massimo divertimento!

Last but not least, porta in dono un set di cravatte rosso…nere all’A.D. Adriano Galliani.

 


INTERISMI

di Max Multatuli

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Una punta. Punto.