Eppur si muove…

Una coppa e i preliminari d’Europa League portano venti nuovi al pianeta Milan: finalmente un piccolo trofeo è tornato in bacheca, per di più contro l’armata branca – zebra.

A maggio qualche anno fa si festeggiava ben altro, ma ogni risalita parte dal basso.
Qua e là piacevoli sorprese alla Suso, Locatelli. Quanto è pesata però l’assenza di un centravanti vero, da minimo 20 gol a stagione.

Non sono mancati momenti di sconforto tra i tifosi, con l’obiettivo che sembrava svanire, dopo torti arbitrali all’ultimo minuto, o dopo scivoloni imprevisti nel girone di ritorno. Tutto è bene quel che finisce benino.

I recenti inutili scossoni in panchina a metà o fine stagione lasciano il passo al buonsenso. Permettiamo a Vincenzo, fresco di rinnovo, di lavorare con una rosa più adeguata. “Ad maiora”!

Ci sarà da sbizzarrirsi per indovinare i nomi dei giocatori che faranno parte del nuovo gruppo, il primo vero Milan made in Cina? Sembra che finalmente ci siano i presupposti per fare un mercato serio. Pochi sono sicuri di restare. Chissà se si tornerà a battere la concorrenza sul filo di lana come ai tempi dei Braida e di Leonardo…

Dal tradizionale meeting e team building, in occasione del Workshop 2017, l’a.d. Fassone manda messaggi fiduciosi. Dalla diffidenza iniziale dei tifosi, in parte comprensibile, si è passati a un’aspettativa prudente e curiosa ma fondamentalmente positiva.

Closing si – Closing no: questo il refrain circolato per mesi intorno al mondo rossonero con i detrattori pronti a congetture sulla legittimità della vicenda. Tutto sembra essere sulla buona strada, senza misteri o le solite parole al vento, che avevano caratterizzato gli ultimi mercati del “siamo a posto così”…

La squadra in tutto ciò non ha fatto una piega. Anzi, fino a quando il closing non s’è concluso ha giocato più libera. Poi, completato l’iter del passaggio di consegne, i giocatori sorprendentemente hanno staccato la spina.

Si poteva dare di più? Bella domanda! In alcuni momenti sì, senza partire sotto ogni due per tre, oppure chiudendo prima il discorso Europa League. Le rimonte sfiancano testa e corpo!

Un plauso va ai tifosi che sono tornati a tifare con passione vera, e, a ricolorare di rossonero San Siro. Non sarà come al famoso Milan Cavese, ma la rifidelizzazione è cominciata.

A fine inverno sembrava, dai proclami, che i cugini sarebbero potuti arrivare terzi… invece il loro sgualcirsi come neve al sole primaverile ha dato il là al sesto posto rossonero. Non sempre spendere tanto equivale a ottenere i risultati desiderati! E chissà se proprio quel punto strappato last second… sia stato decisivo nella classifica delle due milanesi?!

 

Photo credits: A.C. Milan Fanpage