Natale è gioia, famiglia, regali, solidarietà, vacanze, riposo ed è soprattutto sovranutrizione.

E’ come se questa festività fosse associata alla fine del mondo: amici, colleghi, clienti, tutti in qualche modo affetti dalla mania di doversi salutare: ‘Ce la facciamo a vederci prima di Natale?’

Così inizia il carosello dei pranzi, degli aperitivi e delle cene. Si mangia e si beve come se non ci fosse un domani e si scambiano regali sperando che qualcuno di questi non sia così agghiacciante da dover essere riciclato all’istante.

Ma la vera mazzata si ha con la famiglia alla cena della Vigilia o al pranzo di Natale. Con i conseguenti avanzi di Santo Stefano e il cenone di Capodanno.

Ci sono nonne e zie schierate a lavorare incessantemente da settimane per impastare tortellini, cappelletti, lasagne, farcire capponi e faraone e preparare dolci di ogni genere. Nessuno può tirarsi indietro di fronte a tanta bontà.

Ma per fortuna arriva l’anno nuovo e con esso, l’elenco dei buoni propositi.

Tutti ne abbiamo per il nuovo anno e il più comune, dopo le abbuffate pre e post natalizie, è quello di dimagrire.

La corsa è uno dei modi più efficaci per perdere chili. Ma questo sport, come gli altri, diventa efficace solo se associato a una dieta appropriata. Che vuole dire mangiare in quantità giusta e bene, e idratarsi spesso bevendo molta acqua.

Una pratica molto diffusa per il dimagrimento è correre al mattino a stomaco vuoto, perché i livelli di glicemia dopo il digiuno notturno sono bassi e nel fare attività aerobica il nostro fisico promuove un maggiore utilizzo di grassi in termini energetici. La produzione di adrenalina durante l’esercizio fisico fa in modo che il nostro metabolismo venga innalzato e che rimanga elevato per un periodo di tempo prolungato oltre l’allenamento.

L’attività fisica deve durare almeno 30 minuti. Se siete principianti e iniziate a correre, alternate la corsa alla camminata. Ma non fermatevi. E’ importante idratarsi durante e dopo l’allenamento, perché le reazioni metaboliche avvengono solo in presenza di acqua.

Se volete ottenere un fisico snello dovete fare sacrifici, niente è gratis. L’attività fisica deve perdurare nel tempo e deve essere accompagnata da un giusto introito di calorie, proteine e acqua, senza i quali otterreste solo un dimagrimento dovuto alla disidratazione e a una massa muscolare inferiore perché malnutrita, ma non otterreste una reale perdita di peso perché la massa grassa rimarrebbe.

Borraccia

L’ideale sarebbe seguire un programma di allenamento e una dieta personalizzati, studiati per voi da un professionista.

In alternativa, ci si può affidare al proprio buon senso. Le informazioni per fare bene si trovano. Ma la cosa più importante è saper ascoltare il proprio corpo, sia in allenamento, sia quando si mangia.

Oggi rispetto al passato, la mentalità riguardo al curarsi e allo stare bene è cambiata: la tendenza è partire dal cibo, noi siamo quello che mangiamo, il cibo è la nostra benzina, eccetera.

Niente di più vero. Se dopo aver mangiato una pizza vi sentite gonfi e senza energie, non è la pizza in sé il problema ma uno dei tanti allergeni che contiene, ai quali spesso si è intolleranti (frumento, latte, polifosfati, solanacee, ecc.). L’allergene avvelena l’intestino, che è il secondo cervello dell’organismo dal quale tutti gli altri organi dipendono, toglie le energie e diminuisce le difese immunitarie.

Affrontare una corsa o affrontare la vita di tutti i giorni richiede un’energia che si può recuperare eliminando dalla nostra alimentazione quello che ci fa male, invece di prendere inutili integratori.

Tempo fa mi sono imbattuta in questo interessante articolo che può essere uno spunto dal quale partire per iniziare a nutrirsi con criterio.

E se nell’elenco dei buoni propositi per l’anno nuovo ci sono anche le voci ‘fare sport’ e ‘dimagrire’ vuol dire che l’intenzione di migliorare stile di vita c’è. Ed è un’ottima partenza.

 

* Questo articolo contiene alcune considerazioni e consigli, ma prima di seguire un allenamento specifico, è sempre bene consultare il proprio medico