Il calcio è strano. Chi l’avrebbe mai detto che un rotondo 3 a zero avrebbe portato i rossoneri in Europa?! Soprattutto nell’intervallo, in cui veniva il latte alle ginocchia dopo un ammorbante avvio, sembrava già tanto sbloccarla. L’unione non fa la forza: aver fatto giocare assieme Bacca con Lapadula si è rivelato controproducente. I cambi sono risultati decisivi con l’imprevedibilità mancata inizialmente. Gran novità segnare al posto degli avversari…

Sarà un caso che anche nell’ultima a San Siro i gol siano arrivati solo nella ripresa?!

Incredibile amici, addirittura con una giornata d’anticipo l’Europa League è in cassaforte! Il match point stavolta è stato aggiudicato. I gol sono arrivati in gran parte da giocatori che potrebbero aver disputato l’ultima loro partita a San Siro. Anzi, la punizione perla del numero 10 è stata il miglior commiato da chi, solo per puro caso, indossava quella maglia prestigiosa.

Tutte le teorie rimbalzate nell’ultimo periodo, riguardo al quasi inaccessibile sesto posto, sono state smentite. Forse ai giocatori non dava poi così tanto fastidio partecipare alla competizione erede delle storiche Coppa delle Fiere e Coppa Uefa. Il Manchester United in finale quest’anno è un esempio.

Il misero sesto posto per la blasonata storia milanista assume più valore, ora che i cuginetti sono fuori da tutto. Durante la passeggiata sulla Lazio pensavano ancora d’essere in corsa? Oops: era un altro film.

Si torna in Europa dalla porta di servizio; turiamoci il naso e accontentiamoci dopo tanta astinenza.

Montella portato in trionfo dai giocatori è l’emblema dell’annata, si merita il rinnovo! Tra alti e bassi l’obiettivo minimo, con un gruppo senza top player, è stato raggiunto.

Casa dolce casa, bentornato figliol prodigo.

Archiviate le oziose pennichelle estive nessuno faccia lo schizzinoso anche se capiteranno avversari dai nomi più o meno strani.

Il sesto posto raggiunto sarà l’alba di un nuovo inizio? La svolta per tornare a competere ad alti livelli ? Sugli spalti si sprecano ipotesi riguardo al futuro prossimo e a giocatori ideali per comporre il mosaico vincente.

E quanti bambini, alcuni per la prima volta presenti alla festicciola … dell’oratorio! Loro sì, ignari dei veri trionfi! E speriamo che a pochi chilometri da Milano la smettano di fare caroselli.

Il mattino ha l’oro in bocca. La nuova dirigenza sembra che si stia muovendo bene e confidiamo piazzi colpi importanti.

A dieci anni da Atene accontentiamoci di poter tornare a disputare partite CEE arrivando più avanti possibile.