Imprevedibile il Milan visto nelle prime due giornate di campionato: cambia volto più volte nella stessa partita e assomiglia ad un fragile tavolo di cristallo.
Cambierà la sinfonia da settembre?

Essere nervosi non aiuta mai, anzi porta a perdere il bandolo della matassa.
Al San Paolo il diavolo si traveste di macchie rosse, che gravano come macigni sul risultato.
Il rosso non è un buon segno sia in strada sia sul campo di calcio… Evidenzia bruschi stop ai semafori e perdita del senno durante le partite di calcio!
I cartellini rossi destabilizzano la squadra, seminando il panico. Scusarsi post factum est non porta benefici.
I neuroni in campo non sono ancora funzionanti. On-off accesi a correnti alternate.
Finalmente liberi dalle teste matte Balotelli, Mexes e Menez, restano però le schegge impazzite Niang e Kucka, in chiaroscuro al San Paolo!
Con o senza Higuain, il Napoli resta uno squadrone e trafigge la banda rossonera.

Gigi, dopo il tripudio di San Siro, compie miracoli a valanga nonostante il risultato e si gode la sognata convocazione in Nazionale maggiore. Un minorenne che sembra un veterano in tutto e per tutto e che brucia le tappe!
Bacca in una settimana passa da trascinatore a desaparecido: il pallone è proprio rotondo.

Il diavolo di questo inizio di campionato in avanti crea azioni interessanti e dietro crede di essere in discoteca o in spiaggia a ballare! Ai fini dei risultati stagionali le squadre ballerine non vanne lontano. Come insegnava Capello “i campionati si vincono con la migliore difesa”.
A vedere giocare questa squadra non si corre il rischio di addormentarsi… oltre che di soffrire.
I dolori del giovane Milan”: meccanismi da oliare, equilibrio e unione d’intenti da trovare per un collettivo spavaldo, sfrontato.

Nel “cahier de doléances” dei tifosi compare l’assenza di un uomo di qualità e filtro in mezzo al campo! Chissà se il messaggio arriverà prima o poi fino in Oriente…