Kovacic sveglia la squadra e guida la rimonta contro la Lazio, all’Olimpico una piccola Roma viene fermata da un Milan maturo, mentre la Juve vince a Cagliari grazie ai gol di Tevez, Vidal e Llorente, chiudendo l’anno in testa alla classifica.

INTERISMI

di Max Multatuli

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Inter-Lazio 2 a 2.

Una partita di 45 minuti giocata dalla Lazio e una partita di 45 minuti giocata dall’Inter.

Nella letterina a Babbo Natale ho chiesto una squadra di calcio che sia in grado di giocare per tutti i 90 minuti della partita.

Buon Natale e felice 2015 agli interisti.

#JuveMerda

 

MILANISMI

di Marta Baudo

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L’asse Roma-Milano fa da cornice al weekend pre-sosta natalizia del campionato, con le due milanesi a rincorrere le romane.
Squadra che vince, non si cambia: Pippo inizia ad avere qualche certezza, dopo un lungo rodaggio…
Arrivata continuità di risultati, di gioco in parte.
C come carattere, convinzione, compattezza, in dono sotto l’albero!
Occasioni da gol non pervenute anche dalla Lupa, meno squadrona di quanto mi aspettassi.
Saranno rimaste nel traffico dello shopping?
All’Olimpico una piccola Roma fermata da un Milan maturo.
Un punto prezioso come l’oro nella città dei sette re.
Un Milan in crescita rispetto a inizio stagione è un bel segno, per poi ripartire con slancio nel 2015.
Le grandi del campionato fanno meno paura.
Armero, lo spaventapasseri?!
Sembra di assistere a una gara di go cart con le auto radiocomandate quando il rosso arriva su richiesta!
Osando un po’ di più e in 11 contro 11 fino alla fine il bottino sarebbe stato pieno, senza ombra di dubbio.
Troppe volte in questo campionato i match si sono chiusi in inferiorità numerica, faticando e rischiando il doppio! We must find a solution.
Volendo, i risultati arrivano, crediamoci.
Cosa chiedere come regalo pre-natalizio?
Il TOP è vivere Roma-Milan come fosse una finale di Champions, tra amici, rossoneri D.O.C. … però che finale da cardiopalma!
Maledetta sosta, non potevi scegliere altro periodo per arrivare?!
Next step, per oliare ancor più i meccanismi, sarà andare a trovare i neo campioni del mondo e misurarsi con il maestro di Pippo al caldo!
Forza vecchio cuore rossonero.

 

JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

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Iniziamo da qui: Cagliari vs Juventus non è stata una partita. Questo perché il signor maestro d’attacco, il signor Zeman, ha schierato “solo” 6 difensori, 3 centrocampisti e una punta. Risultato? Minuto 3 gol di Tevez, minuto 15 gol di Vidal, minuto 6 della ripresa gol di Llorente. Bye bye amata Sardegna e testa già al Napoli.

Non voglio perdere neanche mezza riga a parlare di Zeman e di tutto quello che significa, come invece non hanno perso occasione di fare i vari granata e interisti su queste stesse pagine, non credo lo meriti infatti, almeno non oggi. Non ha ancora vinto una partita in casa, ha ribaltato la squadra in vista del match più difficile e non ha cavato un ragno dal buco. Le possibilità di un suo esonero crescono di minuto in minuto, come sempre, e sono un po’ contento di aver contribuito a tutto questo con due gol in meno di un quarto d’ora. Tanto alla fine sarà colpa dell’arbitro o di altro, con tutti i giornalisti pronti a difendere il purista del gioco offensivo… incompetenti e subdoli.

Voglio parlare invece della supercoppa che ci aspetta lunedì, in mezzo al deserto del Qatar, cui arriviamo bene, in forma fisica e mentale, e che sarà già la prima chiave di volta per mister Allegri: se inizia ad alzare un trofeo bene, parliamone, altrimenti sarebbe meglio ricordare fin da subito che a noi della difesa a 3 o a 4 ci interessa poco, di giocare meglio o peggio dello scorso anno ancora meno, meglio dell’avversario magari sì, ma in fondo in fondo ci interessa solo alzarla quella coppa.

Vincere lunedì significa dimostrare ancora una volta chi sono i più forti, significa sottolineare una volta di più che il dominio continua, con o senza Conte. Vincere e alzare l’ennesimo trofeo sarebbe un nuovo messaggio alla Roma che insegue, che suonerebbe più o meno cosi: nun ce pijerete mai!