Il ghiacciato ottavo di finale di coppa Italia porta in dote una squadra volenterosa e grintosa. Impauriti e gelati da Belotti in avvio, sia a San Siro sia a Torino, i rossoneri sentono d’un tratto scoccare l’ora della riscossa e alla fine portano a casa, in campionato un punto che vale oro, e in coppa Italia un’altra partita sotto la Mole.

La trasferta all’Olimpico Grande Torino era già in partenza ostica per i rossoneri, per di più con un Sinisa furioso. Tutti gli ospiti lì hanno avuto vita difficile, tranne gli zebrati. Che poi, quando raramente capita che perdano… fanno diventare l’evento un caso di stato.

“Che barba, che noia”: ancora una volta il casello autostradale da prendere è l’uscita Torino!

Spesso il copione del campionato rossonero è monotono con un scendi-sali di emozioni: prendi gli schiaffi e poi ribalti con un pari o una vittoria. Ma non tutti gli avversari sono pronti a fare da vittime sacrificali per le rimonte del diavolo.

Chi va piano va sano e non va lontano; al rallentatore si strappa, nella migliore delle ipotesi, un punto.

Però se si deconcentrassero un po’ e facessero, ogni tanto, pareggini le squadre che ci stanno vicino, non sarebbe male. Almeno per movimentare la classifica.

Anche nella trasferta torinese benedetto San Gigio rossonero, fino a quando farà miracoli… Ogni tanto si diletta addirittura in acrobazie da brividi, ai limiti della legalità!

Diamo il La a Suso e Jack, e diventano letali.

Tra Milan e Torino è sfida al pallottoliere: difese contro attacchi. Dalla prima di campionato con il Toro, alla Coppa Italia, a Toro – Milan, si sono visti giusto due, tre gol!

Però come manca un goleador alla Sheva a questo Milan! Il Toro ha il suo Gallo, castiga chiunque. Bacca buca la rete solo a sprazzi.

Comunque il Milan vivace di questa stagione appassiona e invoglia a seguirlo per lo spirito che mette. Lo psicologo Montella ha ragione nel dire “Milan mai domo”.

Caro Sinisa… meno male che le partite durano 90 e più minuti.! Personaggi come te, dai gesti riprovevoli, fanno male al mondo del pallone e non trasmettono i sani valori dello sport ai ragazzini, futuri tifosi.

Arrivano i partenopei .
Ahi, ahi… la diffida sulle spalle del teenager pesava dal pre Doha.
L’aeroplanino avrà pane per i suoi denti nello studiare la formazione migliore per la grande sfida.
Davanti Magicabula suonerebbe bene.