“Non vincete mai, non vincete mai”. Non vince nessuno, su queste pagine. Per fortuna che i nostri faziosi erano impegnati tra piste da sci e mangiate pantagrueliche e non si sono accorti (quasi) di niente.

INTERISMI

di Max Multatuli

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No no no. No. Non riuscirete a rovinarmi questo weekend con Inter-Udinese.

Ho fatto visita all’amata Milano questo fine settimana. Visita breve, giusto il tempo di dormire un paio d’ore in tre giorni, prendere la macchina e andare a sciare a Livigno in giornata sabato.

Quattro ore e mezza ad andare, quattro ore e mezza a tornare. Sveglia alle 5 del mattino, rientro alle 21.30. Nel mezzo una delle più belle sciate di sempre.

Era previsto tempo orrendo e invece sole e temperatura tra i -1 a valle e -8 in quota. Livigno era deserta (per gli standard di Livigno), grazie alle previsioni. Immaginatevi: neve fredda e compatta, sole, niente file agli impianti.

Aggiungeteci la giusta compagnia e avrete il weekend perfetto.

A prova di Inter-Udinese 1 a 2.

A prova dei cross a campanile di Nagatomo e Dodo.

A prova dei tocchi fini di Dodo e Medel.

A prova di Palacio che non ne imbrocca una.

A prova di Stankovic e Stramaccioni che tornano a casa loro da estranei e ne escono vincitori.

A prova di una squadra che sa giocare solo 45 minuti.

No no no. Non riuscirete a rovinarmi questo weekend con Inter-Udinese.

No.

 

MILANISMI

di Marta Baudo

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Il calcio è strano: pensi che possa iniziare la rinascita e invece ti perdi in un bicchiere d’acqua!
Nel weekend dei pareggi qualcuno esce spuntato da Marassi
Troppi elogi fanno male a una squadra che si sta assestando ed è in un anno di transizione…
Il campionato del Milan può essere accostato a un otto volante: up and down continui!
Quando arriverà la continuità di risultati saremo davvero davanti a una squadra matura.
Aspettiamo e speriamo fiduciosi, non sarebbe un’idea malvagia trovare ai piedi dell’albero cinismo sotto porta e punti, oltre al gioco.
Se gli errori individuali non costassero cari come il fuoco ci sarebbero anche segnali di crescita.
Che il discorso presidenziale del venerdì con elogi a Menez e al numero 92 li abbia fatti rilassare un po’ troppo?!
Il primo sembra voler vincere le partite da solo, ovvero chi fa da sé fa per tre, cosa che nel calcio funziona una volta sola su 100, il secondo qualcuno l’ha visto in campo?
L’ex di turno, coadiuvato da Perotti, trascina al terzo posto un Genoa dinamico, aggressivo e mai domo… strano ma vero!
Ben venga il ritorno del Monto, geometra a centrocampo, con la grande verve atletica.
Dal Pazzo a Niang, le mosse della disperazione non portano i benefici sperati!
Pippo, questo Milan da mezza classifica deve crescere parecchio per fare il salto decisivo di qualità e quantità.
Forza vecchio cuore rossonero!

 

JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

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Un saggio diceva “mal comune, mezzo gaudio”, che a me però francamente è sempre sembrata abbastanza una mezza cagata.

Nel calcio però questa diceria popolare ha una logica, un senso, come dimostra ad esempio questo lunghissimo weekend di campionato.

Apriamo noi il venerdì sera, partita non bella, dura, anche perché quelli della viola quando giocano contro di noi si trasformano in macellai mannari, degli animali assetati di stinchi e caviglie: difficile quindi riuscire a vedere una bella partita. Finisce 0-0 e si preannunciano così un sabato e una domenica di sofferenza, con tutte le inseguitrici pronte a sfruttare il nostro passo falso e accorciare in classifica.

Invece no.

Invece succede che la Roma non riesce a vincere col Sassuolo in casa e anzi rischia di perdere (ma quelli che rubano, fanno gol in fuorigioco e su rigore inesistente siamo sempre solo noi vero?), il Torino non riesce a vincere con nessuno, il Milan perde col Genoa, il Napoli pareggia tipo con l’Abbiategrasso e, dulcis in fundo, l’Inter regala l’ennesima prestazione da Inter domenica sera, cadendo in casa contro l’Udinese dell’ex Strama.

Bellissimo!

In pratica al termine di questa giornata di campionato si scopre che l’avversario più pericoloso per noi è il Genoa, e per come era iniziato il weekend va bene così…

Ora però testa a martedì, ora conta solo quella!

 

GRANATISMI

di Cristiano Girola

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Meno due, più due.

Il secondo teorema della termodinamica cairota dice che se togli due attaccanti fortissimi al Torino, a metà del campionato successivo ti troverai due punti sopra la zona retrocessione.

E ti va ancora bene, perché hai tempo di muoverti per trovare una soluzione al terzo teorema, che dice che a fine campionato ti troverai due metri sottoterra, a preparare la trasferta di settembre a Chiavari, contro l’Entella.

Non so. Penso che annate come la scorsa instillino negli sprovveduti che comandano una specie di contraffatto senso di onnipotenza del tipo “l’annata appena trascorsa non è merito di Cerci e Immobile, ma nostro che siamo bravissimi a scovare campioncini e valorizzarli a pochi euro per poi rivenderli ai babbei a millemila. E se l’abbiamo fatto una volta, possiamo facilmente rifarlo”.

E invece no. Non ti va sempre bene. Non tutti i recuperoni (Nocerino) o le scommesse (Ruben Perez) ti escono con il buco. Di buchi per ora se ne vedono solo molti in organico e troppoi in fondo alla nostra rete.

Nel frattempo qualche drittone in Maratona espone striscioni contro Giovinco. Perché ora possiamo permetterci di fare i purisiti, giusto? Perché è meglio tenersi Amauri, Larrondo e Barreto, neh?
Perché non godereste fino alle lacrime se il nano segnasse nel derby, mettendolo laggiù ai suoi ex tifosi che lo fischiavano?

Meglio un Giovinco oggi o un nuovo Sgrigna domani, contro l’Entella?