Nella 22° giornata di Serie A l’Inter annichilisce il Palermo, ma Icardi segna due gol senza esultare, mentre a Torino si infiamma la polemica tra Juventus e Milan sul gol di Tevez che ha permesso ai bianconeri di sbloccare il risultato allo Stadium.

INTERISMI

di Max Multatuli

Max Multatuli

Guarin e Icardi, Icardi e Guarin. La pazza Inter del 2014/15 sono loro, tenete a mente questi nomi.

Prestazione perfetta dei gemelli della rissa e Palermo, una delle squadre più promettenti della stagione, annichilito.

Dispiace per Icardi che segna e non esulta. Non si meritava gli insulti della settimana scorsa e non si merita di essere additato come nuovo Balotelli.

Il Marione nazionale ha messo incinta una un po’ per caso e ha negato il riconoscimento di paternità alla figlia fino alla prova del DNA.

Maurito alla stessa età s’è fatto carico di una famiglia il cui padre aveva deciso di abbandonare per copulare con chiunque avesse una vagina.

Mario saltava gli allenamenti, fumava, beveva e andava a feste fino alle 6 del mattino il giorno della partita.

Mauro s’è presentato all’allenamento due ore dopo la nascita della figlia, puntuale, non fuma, non beve e le uniche feste che frequenta sono quelle, organizzate da lui, per i figli abbandonati da Maxi Lopez.

Ma allora di che cosa parliamo?

Viva Mauro Icardi, viva il pazzo capitano Guarin, viva la nostra sempre amata beneamata Inter.

MILANISMI

di Marta Baudo

Marta Baudo

Eravamo un gruppetto di amici, un tempo, a infervorarci! Ora ad essere indiavolati dentro restiamo in pochi. Certo, vedere il piccolo Milan con chi ti ha cresciuta rossonera stempera le tensioni.
Fino a Giugno 2013 essere capitano del Milan aveva una valenza “sacra”. Da quella data in poi, e, soprattutto nell’ultimo anno, a chi capita la fascia capita… Come essere allo sbando! Il caso di Muntari allo Juventus Stadium è l’esempio più eclatante.
A dirla tutta, per i trascorsi nelle giovanili, sarebbe calzata a fagiolo sul braccio di Antonelli.
La storia rossonera per tanti anni ha potuto contare sulle dita di una mano i capitani: leader autentici in campo e fuori. Ora si viaggia nell’anonimato.
Luca è l’unica nota positiva di Juve – Milan: man of the match sul fronte rossonero, goleador inside, leader dentro e fuori dal campo. Al debutto sgroppa sulla fascia sinistra che è un piacere, come non succedeva da tempo! Chi lo toglie più da lì?!
Si nota che l’aria rossonera non ha ancora colpito Antonelli e solo in parte Paletta, al contrario di Muntari ed Essien, per citarne due a caso.
Honda dal 2015 sembra essere tornato quello dei primi tempi.
Senza centrocampisti alla Rui Costa non combini granché, e la panchina non offre alternative.
I blocchi, il tormentone del match ma che beffa sentire i cori gobbi irridere Pippo.
Se da 45 turni lo Juventus Stadium, con il dodicesimo uomo, è il loro fortino i motivi sono molteplici. Chissà se anche noi, tra qualche anno, con il nostro Stadio, saremo più competitivi e i tifosi trascineranno ancora la squadra.
San Siro regalava emozioni uniche, abbandonarlo sarà triste ma l’idea di uno stadio rossonero stile “Emirates”, in un tutt’uno di pubblico e giocatori, come nei prestigiosi stadi europei, affascina.
Forza vecchio cuore rossonero!
Il prossimo quartetto sarà la bocca della verità.

JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

Edoardo Pavesi

Oggi si sarebbe potuto parlare di una bella partita, giocata bene da entrambe le squadre, vinta nettamente da una delle due perché attualmente di altra categoria, superiore sotto ogni punto di vista, ma affrontata dai rossoneri con determinazione, agonismo e impegno. Poi se hai Muntari capitano è evidente che qualcosa non vada…

Invece oggi tutti a parlare della folle polemica di Galliani, che senza dubbio è riuscito nel suo scopo di distogliere l’attenzione dalla lezione di calcio impietosa patita allo Stadium, e delle reazioni che hanno comportato queste parole. Per l’ennesima volta quindi si distoglie lo sguardo da quello che in campo la Juve ha effettivamente dimostrato, ricordiamocelo magari in futuro.
Ripensando alle parole del numero 2 rossonero, trovo particolarmente sgradevole questa sua uscita per tre motivi principali:

1) perché viene da uno come Galliani, uno che dovrebbe essere abituato a questo mondo e a che conseguenze possono portare determinati attacchi; uno che non fa mai nulla per caso, mai.

2) perché le affermazioni campate sul nulla e di un’ignoranza spaventosa, sia nei confronti delle regole sul broadcasting (da uno che ha ricoperto determinati ruoli…), sia sulla geometria spicciola, di quinta elementare, prospettiva, rette parallele e via dicendo… imbarazzanti.

3) perché sono parole irrispettose nei confronti dei tifosi del Milan, stanchi di essere presi per i fondelli dalla dirigenza e che si aspetta risposte e fatti più interessanti che una polemica su un gol ampiamente dimostrato essere regolarissimo.

Proprio per quest’ultimo motivo, per la mancanza di rispetto, ho trovato ancora più fuori luogo l’aver nuovamente risposto dopo, quando la società Juventus aveva commentato in modo ilare ma doveroso quelle buffe parole, parlando di arroganza: lui, uno evidentemente convinto di poter dire quello che gli pare senza pagarne le conseguenze?

Ah, c’è anche la possibilità che adesso venga fuori che quelle riportate non fossero parole direttamente di Galliani, ma male interpretate e/o imboccate da altri: beh, sarebbe ancora peggio.
Tornando a cose più serie, sembra essersi svegliato (anche) Alvaro, se solo ritornasse il Vidal della scorsa stagione, per tre mesi…