Contava solo vincere. E abbiamo vinto.

JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

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Come sempre più spesso (e sempre molto mal volentieri, ve lo assicuro) ci capita in Europa, la partita di martedì a Torino contro l’Olympiakos è di quelle da dentro o fuori. E vincendola, per fortuna, siamo ancora dentro. Almeno per ora.

Siamo ancora dentro anche e soprattutto perché, cosa purtroppo abbastanza rara per noi in Europa, abbiamo giocato una partita di carattere e di testa, presupposti infinitamente necessari per poter giocare ad alti livelli in Champions League.

È stata una bella partita quella di ieri sera allo Stadium, anche grazie a un arbitraggio splendido, giocata a buoni ritmi e divertente da vedere. Questo lo dico perché è giusto dirlo, come è giusto che sottolinei le ottime scelte di Allegri, seppur abbastanza costretto viste le numerose assenze, e la sua difesa a 4.

Mi dà anche l’idea, vedendoli da fuori, che stia anche cominciando, Allegri, a guadagnarsi qualche fiducia importante, come quella di Buffon, che parla apertamente di difesa sempre a 4 in Europa, e di Marchisio, che in campo sputa polmoni per 94 minuti come non gli succedeva da tempo.

(Poi però faccio notare anche che abbiamo cominciato a prendere gol da calcio piazzato, due nello specifico dai greci, cosa che prima era cosa rara, mentre nel Milan dei tre anni passati…)

Abbiamo vinto 3-2, in rimonta, andando sotto immeritatamente e reagendo in maniera giustamente cattiva perché, a differenza dell’andata, ieri loro avevamo tirato veramente in porta due volte due, e la punizione sarebbe stata davvero eccessiva. E invece Llorente e Pogba, dopo la solita magia di Andrea Pirlo, e tre punti preziosissimi.

Certo, se poi al minuto 94 Vidal avesse segnato il rigore del 4-2 sarebbe stato anche meglio, visto e considerato che, conoscendo la nostra storia, il girone si deciderà all’ultimo secondo dell’ultima partita… e la differenza reti, immancabilmente, qualcosa conterà.

Comunque ancora vivi, e oggi va bene così!