Sta per arrivare il Natale e per noi, indefessi amanti del tennis, le racchette non sono quelle da neve, ma sempre e solo quelle da terra battuta. E come far felice un tennista se non regalandogli (o regalandosi) qualcosa che abbia a che fare con il suo sport del cuore? E allora eccomi qua a dare qualche consiglio su cosa far trovare sotto l’albero agli aspiranti Federer, Nadal e Djokovic. Magari comprando con calma dal vostro pc o Mac su uno dei tanti siti di e-commerce, e andando oltre il tubo di palline…

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ABBIGLIAMENTO – Oggi il tennista è trendy non solo quando gioca ma pure quando è fuori dal campo. Ecco, se quando giocate l’attenzione è sulla comodità del capo (e oggi sono tutti di ottimo livello) o sul vestirvi come il vostro campione/campionessa, fuori potete permettervi diverse chicche fregandovene della praticità. Nella mia lista di maschietto ci sono il nuovo maglioncino lana e sintetico di Federer, la linea ‘vintage’ della Fila, che vi rimanda ai tempi di Borg e Vilas, e, da fan adorante di John McEnroe quale sono sempre stato, la t-shirt con scritta “You cannot be serious!” con cui SuperMac apostrofò un malcapitato arbitro. E qui più che sul tennis siamo tra l’epico e l’hipster. Per le donzelle faccio ovviamente più fatica a dare consigli credibili, ma se volete scendere in campo eleganti, secondo me i vestitini Adidas disegnati da Stella McCartney o i completini della Lotto che adornano le graziose forme di Agnieszka Radwanska vi faranno sembrare (ancora) più belle.

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SCARPE – Ormai le mitiche Superga e Stan Smith sono da usare soprattutto nell’off-court visto che per le vostre partite ci sono scarpe d’altissimo livello tecnologico e, sostanzialmente, tutte di elevata qualità. Le mie preferenze vanno alle Asics perché tra le migliori a livello di ammortizzazione, necessaria ad addolcire gli spostamenti di un – ahem – robusto giocatore come me. L’altro consiglio che posso dare è quello, magari, di non fermarsi ai brand più conosciuti come Nike o Adidas, ma provare anche marchi relativamente più ‘nuovi’ nel settore del calzaturificio tennistico, come Babolat e Yonex.

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RACCHETTE – Qui si va davvero su un terreno minato perché si parla dell'”attrezzo del mestiere” e la scelta, oltre che virtualmente infinita, è ben più complicata, personale e importante di una maglietta. Ecco, specie se voi o il destinatario del dono state iniziando, non comprate online ma andate in un negozio che vi permette di testare qualche racchetta sul campo. Un altro consiglio: non cercate di comprare lo stesso modello di un campione, soprattutto se il telaio è ‘classico’: per capirsi, un neofita con la racchetta di Federer farà una fatica bestiale. Più che Wilson, insomma, meglio rivolgersi a marchi come Head e, soprattutto Babolat, decisamente più confortevoli. Peraltro è appena uscita la nuova Babolat Pure Drive, uno dei modelli più versatili, che va bene – magari nelle versioni con pesi diversi se siete cavalieri o donzelle – per il professionista come per chi, se non alle prime armi, non è ancora esperto.

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LIBRI – Tra manuali e biografie c’è veramente di tutto in quantità superiore a quanto si possa immaginare, pur escludendo tutti i manuali che vi promettono di trasformarvi in un top ten mondiale in 400 comode pagine. Suggerisco allora un libro per ognuna delle altre tre tipologie principali. Storica: ‘500 anni di tennis‘, la leggenda di questo sport raccontato da uno dei più grandi giornalisti, anzi ‘scriba’ del settore, Gianni Clerici. Biografie: ‘Open‘, l’autobiografia di Andre Agassi insieme al premio Pulitzer J.R.Moheringer, godibilissimo anche per chi il tennis lo segue distrattamente. Letteraria: ‘Il tennis come esperienza religiosa‘ di David Foster Wallace, uno dei più grandi scrittori americani degli ultimi decenni, che ha anche praticato questo sport fino alle soglie del professionismo.

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FILM – Cinque film con il tennis protagonista della trama o di una scena da regalare? Eccoli. ‘I Tenenbaum‘ di Wes Anderson, con Richie, campione la cui carriera è stata interrotta da un collasso nervoso causato dall’amore (quasi) impossibile per la (quasi) sorella Margot. ‘Matchpoint‘ di Woody Allen: il protagonista Jonathan Rhys Meyers è un ex-professionista il cui destino è sul filo come una pallina dopo aver toccato il net. ‘Blow Up‘ di Michelangelo Antonioni: in una scena celeberrima il protagonista David Hemmings assiste a un match di tennis ‘mimato’ e ne diventa partecipe. ‘Il giardino dei Finzi Contini‘ di Vittorio de Sica: il campo da tennis nella casa della famiglia ebrea è un’oasi di pace e divertimento e il suo abbandono finale è desolante testimonianza dell’atroce destino di Micol e dei suoi parenti. ‘Wimbledon‘: commedia romantica di Richard Loncraine con Paul Bettany e Kirsten Dunst sulla storia del successo a Wimbledon di un outsider, vicenda liberamente ispirata al successo di Goran Ivanisevic nel 2001. Con ‘camei’ di tre leggende come John McEnroe, Chris Evert e Mary Carillo nelle vesti di commentatori. Ecco, i primi quattro sono capolavori, l’ultimo è soprattutto destinato ai ‘tennis maniacs only’. Anche a Natale, quando tutti siamo più buoni…