Torna il Mancio e torna il derby: partita noiosetta e squadre mediocrette, c’è ancora molto da lavorare sotto la Madonnina. Intanto la Juve domina e il Toro sembra in crisi, profonda crisi.

INTERISMI

di Max Multatuli

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Non potevamo certo aspettarci il miracolo. Anzi, un piccolo miracolo c’è anche stato: il primo goal di Obi in serie A. Roba da stappare lo sciampagn.

Un tempo a testa e palla al centro per la prossima partita. Dieci giorni fa avevamo festeggiato l’esonero di Mazzarri e l’arrivo di Mancini. Dieci giorno dopo, la prima partita del secondo governo Mancino è stata il derby di Milano. Non una partita facile, con una squadra che ha scelto di giocare a rugby incoraggiata dall’arbitro (il Milan) e l’altra squadra che ancora a calcio non ci sa giocare (l’Inter).

Dopo un anno e mezzo di 3-5-2-vecchia-scuola-Mazzarri, con 70% di sterile possesso palla e giocate che arrivano lontane dalle fasce, quando arrivano, e questo c’abbiamo: centrocampisti e difensori che non possono farsi melina nella propria metà campo perché la squadra s’è allungata. Attaccanti che non sanno perché a un certo punto la palla arriva per vie centrali. L’avete visto Icardi? Pensava che bastasse timbrare il cartellino e vivacchiare in campo per 90 minuti come ai tempi di Mazzarri. Che poi la colpa era della pioggia, delle locuste e dell’universo mondo. Con il Mancio la palla ad Icardi arriva. Anche più di una volta a partita. Ci credo che il ragazzo resta sorpreso. La prossima volta la butta dentro, vedrete.

Mancini ha una tradizione che non ha voluto interrompere: la prima partita la si pareggia. Buon per lui che la tradizione è salva. Ora c’è da soddisfare la speranza di tanti tifosi. I tifosi onesti che, per dirla alla Landini, non tifano Juve o Milan.

 

MILANISMI

di Marta Baudo

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Quanto avrei voluto godere davanti all’ODIATO MANCIO, uomo ciuffo – sciarpetta! 50 minuti dominati non son bastati. Mancio non temere…Pippo è carico!

MILAN in emergenza nella partita più sentita dal popolo rossonero con un San Siro colorato a festa e con la scialba coreografia neroblu a contrastare il calore e colore della SUD.

El Shaarawy SI – El Sharawy NO: NO è la risposta definitiva. Come essere o non essere chirurgici diventi un PLUS nel calcio: Pippo ne era il maestro.

I veri giocatori restano nella storia se decidono i BIG MATCH; l’occasione era d’oro, blindare la partita e vincere un derby.

Ci vuole poco per far imbestialire i tifosi mangiandosi clamorose palle gol, soli davanti al portiere pensando quei 10 secondi di troppo che sprecano l’attimo fuggente.

Dal riscatto di Samp Milan alla buia notte, per il faraone.

JACK nel cuore, indomabile, esteta, razionale. Hai rischiato di finire sulla sponda sfigata, sporca del Naviglio. Questione di ore, minuti! Sia lodata quella mossa.

Il derby l’avremmo vinto con l’1 a zero o con il 2 a 1: ne ero convinta in partenza e continuo ad esserlo.

La sfortuna e l’euforia post Mazzzarri portano al pari che non svolta nemmeno con POLI al foto finish!

“Basta un pizzico di qualità in più e la partita va giù”.

OBI chi?  Un po’ come Schelotto due campionati fa; arrivano dal nulla giusto per rovinare le serate ai milanisti e poi si eclissano nel vuoto per altri mesi.

Qui lo dico e qui lo affermo senza ombra di dubbio: Mancini o non Mancini, questa Inter non andrà lontano, è proprio una squadretta!

E pensare che si sentivano già vincitori ancor prima di giocare, i fantomatici “CUGINI”, solo perché gustavano una minestra riscaldata. Perdenti!

Quanta rabbia non aver dato loro il contentino finale distaccandoli in classifica.

Con il Milan nel Cuore uniti per tornare a vincere!

 

JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

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Dopo due settimane di sosta, sabato sera è ricominciato il campionato di serie A.

Novità? Nessuna: vince la Roma, unica inseguitrice della capolista degna di nota, non vincono il Napoli, il Milan, l’Inter, la Lazio, etc etc etc…e vince, ovviamente, la Juventus.

Ma non solo. Per seguire ancor più fedelmente il solito copione, non solo vince, ma domina, stravince, schianta l’avversario nonostante fosse in trasferta, con parecchi uomini fuori e contro un avversario in gran forma. Finale: 0-3 e vetta della classifica sempre salda.

Di cosa possiamo parlare allora oggi?
Del Toro che ha perso anche con il Sassuolo? No, c’è già Cristiano e comunque anche qui nulla di nuovo…
Del derby? Mamma mia, anche no!
Della Champions? No, di quella ne parleremo giovedì che è meglio…

Quindi? Beh, per fortuna il calcio, o forse meglio, il tifo in generale, ci regala una categoria di personaggi che è sempre generosa di nuovi spunti: i rosiconi, quelli talmente invidiosi da inventarsi ogni volta appigli meravigliosi per non cadere nella più triste consapevolezza dell’essere inferiori.

Quelli per intenderci che sparano a zero su un Mazzarri qualunque, perché si nasconde dietro alla pioggia, sono poi i primi a trovare ogni lunedì pretesti meravigliosamente creativi per non ammettere di avere semplicemente una squadra di cacca o, ancor meglio per evitare del tutto il problema, a trovare nuovi capi d’accusa verso chi, come unica colpa, ha quella di essere incredibilmente più forte sul campo.

Normalmente, noi.

E allora aspettiamo, vista la scontatezza di questo campionato, l’unica cosa che ci resta da fare è vedere cosa diranno i vari piangina d’Italia, magari aspetteranno una sconfitta in Europa, in mancanza di altri argomenti, ma questo di solito per loro non ha mai rappresentato un problema, quindi sono molto confidente.

Anzi, visto che c’è la possibilità di commentare qui sotto il post, potreste dare anche voi lettori degli spunti. È molto semplice: basta che non si parli di calcio, quindi buttate lì che gli Agnelli evadono il fisco, che i carcerati vestono a strisce bianconere per un motivo, inventatevi una storia fantastica su un giro di minori costretti a prostituirsi tra le giovanili della Juve: vale qualunque cosa, intanto Lazio 0 – Juventus 3 (Pogba, Tevez, Pogba).

 

GRANATISMI

di Cristiano Girola

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Ieri ero a Zibello ad assaggiare una per una, con metodo e ostinazione, tutte le parti del maiale durante una sagra dal nome evocativo di Novembre Porc.

Ignoro cosa sia successo a Torino.

E andrò nella bara senza saperlo, perché alla faccia di ogni etica professionale tipo scrivi-un-blog-sul-Toro-dovresti-almeno-vedere-le-partite-non-dico-intere-ma-almeno-le-sintesi, quando il Toro perde match del genere applico un rigoroso processo di rimozione dell’evento che comprende, come inizio, il non guardare nessunissima immagine attinente il misfatto.
Così sarà molto più facile negare che sia mai esistito. Che poi sta settimana ho ben altro di cui preoccuparmi, tipo che dopo aver perso ad Helsinki contro la selezione magazzinieri ammogliati della Nokia , ci giochiamo la permanenza in Europa con il Bruges, giovedì.

E poi che sabato c’è quella partita là, contro quella gente là, che ce la metterà in quel posto lì. E la consapevolezza non è la vaselina, non aiuta.

Farà male. Posso almeno chiedere che avvenga senza rubare? Dopo due anni in cui vi siete accaniti nell’infliggerci ANCHE supplizi arbitrali, credo sinceramente che quest’anno non ne abbiate bisogno.

Chiedete al Sassuolo.