Un derby di Milano all’insegna della noia, con un Milan scialbo e un’Inter piena di rimpianti, mentre il super match di Torino viene risolto in appena 28 minuti, battendo la Lazio dei record.

INTERISMI

di Max Multatuli

Max Multatuli
0 a 0 è un risultato da Cesena-Chievo, non da Inter-Milan.

0 a 0 è il risultato di quelle partite rocciose e orribili da vedere dove l’unico che sa dare calci al pallone è l’arbitro e tutti gli altri sanno solo dare calci alle caviglie avversarie.

0 a 0 in un derby di Milano è uno sfregio a ciò che di più sacro c’è al mondo: la Madonnina.

Me la immagino lassù che piange, la Madunina, mentre noi qui interisti e milanisti, per una volta uniti (che schifo) smadonniamo alle palle lunghe di Hernanes, ai palleggi acrobatici di Cerci, ai cross sbilenchi di D’Ambrosio e ai tiri chiamati di Destro.

Signori miei, questo non è Inter-Milan. Noi non stiamo a commentare il derby di Milano.

Il derby degli Snejider e dei Shevchenko, dei Maurizio Ganz e dei Ronaldo, degli Ibrahimovic e dei Guglielminpietro.

Qui non si fa la storia o si muore, qui si muore solo di noia.

Nient’altro ci resta da prendere in questa stagione avara di gioia. E ordunque, come dice il noto brocardo: se la vita t’annoia, fatti la madre d’uno juventino.

MILANISMI

di Marta Baudo

Marta Baudo
Inter Milan lascia l’amaro in bocca.
Un minimo d’interesse la stracittadina a chiusura del Salone del Mobile lo crea in un’annata anomala.
Installazioni e spettacolo però erano più presenti all’Università Statale e in città che non alla Scala del calcio. Un fuori salone con i fiocchi pre piccolo derby.

È la partita dei gol annullati
L’assenza in casa dei cugini ha sempre un suo perché. Manteniamo le tradizioni vive!

Però che nostalgia i tanti derby decisi dal “Bambi di Kiev”… Sembrano lontani anni luce ! Pippo, Sheva, Ricky erano musica e magie per gli occhi.
Ridatemi indietro i miei vent’anni e quella squadra che divertiva l’Italia e l’Europa.
Sprint e spavalderia perse qua e là.
L’annata più amara degli ultimi tempi non regala neanche la soddisfazione di vincere un derby!
Ci avevo sperato, ma era chiedere troppo al piccolo Milan…

Se i giocatori rossoneri provassero a tirare anche solo una volta ogni tanto…
Suso c’è. Almeno lui. Qualcun altro, senza fare nomi, no!
Indovina chi! Anche stavolta dormiente.
Alex-Milan: binomio lungo ogni volta che torna in campo.

Quel capello multicolor del Mancio stona. Gli anni passano per tutti.

Countdown all’EXPO con Milano indietro non solo nei cantieri cittadini e nei padiglioni.
Tanto per gradire lavori in corso anche a livello di campo e societario.
Presto verdetti e chissà …forse anche un bel “Milan Stadium”.
Try to be happy. La speranza non manca mai.
L’annata è andata: costruiamo il futuro senza perdere altro tempo prezioso.

Forza vecchio cuore rossonero.

JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

Edoardo Pavesi
Tutto troppo facile.

Sinceramente la partita di sabato sera allo stadium contro la lanciatissima Lazio mi faceva abbastanza paura. Se infatti è pur vero che ormai il campionato è chiuso, ampiamente, in attesa della sola matematica conferma, perdere in casa mi avrebbe dato fastidio. Perché sarebbe stata un’altra sconfitta dopo quella col Parma, perché avrebbe voluto dire perdere prima del ritorno di coppa, dove serve morale alto e fiducia a grappoli.

Però la Lazio veniva da 8 Vittorie di fila e giocava un gran calcio, il migliore visto in Italia nell’ultimo periodo, con una serie di interpreti di livello e pericolosi, come i vari Klose, Andersson e Candreva.

Eppure… eppure basta un quarto d’ora, una linea sbagliata, un fuorigioco fatto male che bum, subito Tevez, subito 1 a 0. Passano 10 minuti e Bonucci, il libero, quello che gioca più lontano di tutti dalla porta avversaria, da ampia dimostrazione di quanto questo campionato sia troppo facile per questa Juve:

Prende palla a 70 forse 80 metri dalla porta laziale, fa un triangolo uno con Pirlo a centrocampo e poi non fa altro che andare dritto, senza neanche dover accelerare piu di tanto, fino al limite dell’area, da cui calcia, neanche troppo bene, ma è più che sufficiente per chiudere la partita prima della mezz’ora e i giochi definitivamente al 20 di aprile.

Non sarà matematico, ok, ma diciamo che adesso ci possiamo concentrare per bene solo su mercoledì, li si che ci dovremo impegnare, qui è tutto assolutamente troppo facile!

PS: detto che di quello di Milano è abbastanza inutile parlare, volevo chiedere a Cristiano se ci sono possibilità matematiche che vincendo il derby col Torino settimana prossima la Juve diventi campione d’Italia. Nel caso lo si potrebbe guardare insieme no?