Diventi un runner quando smetti di salire sul tapis roulant solo il venerdì, per essere in forma nel weekend, o il lunedì, per smaltirlo.

Diventi un runner quando smetti di salire sul tapis roulant solo a giugno, per prepararti all’estate al mare, o solo a settembre, per smaltirla.

Diventi un runner quando scendi dal tapis roulant ed esci all’aperto.

Diventi un runner quando entri la prima volta in un parco senza cane, libro, ipod o telo su cui stenderti. Solo scarpe e quel pantaloncino un po’ ridicolo.

Diventi un runner quando smetti di sentirti ridicolo a uscire con indosso improbabili colori fluo e braghe aderenti da mimo francese.

Diventi un runner quando superi i tre giri di quel parco.

Diventi un runner quando esci da quel parco e decidi di sfidare la città, le macchine e i semafori. E passi col rosso, per non interrompere il ritmo.

Diventi un runner quando crei la tua prima playlist dedicata alla corsa.

Diventi un runner quando inizi a lasciare a casa l’ipod, perché preferisci ascoltare la musica del tuo corpo e dei tuoi pensieri piuttosto che quella della playlist, che prima ti sembrava indispensabile.

Diventi un runner quando un tuo amico ti dice “Ma non puoi correre con quelle scarpe lì, ti fai male” e allora entri per la prima volta nel reparto running di Decathlon e ne esci mezz’ora dopo griffato Kalenji dalla testa ai piedi.

Diventi un runner quando, correndo, ti accorgi che tutti i neorunner come te sono griffati Kalenji dalla testa ai piedi e inizi a provare i primi vaghi desideri di affermare la tua personalità.

Diventi un runner quando il tuo amico di prima ti consiglia un negozio specializzato in running (ma se sei ancora alla fase Decathlon, non ti preoccupare, abbiamo cominciato tutti da lì. E spesso ci torniamo).

Diventi un runner quando il commesso di quel negozio ti prende da parte, ti misura il piede, ti fa correre guardandoti come un entomologo, scuote la testa con disapprovazione e ti dice “Ma come fai a correre con quelle scarpe lì, ti fai male”. E ti senti per la seconda volta coglione.

Diventi un runner quando parli con la gente di running.

Diventi un runner quando il tuo interlocutore ti fa notare che da un mese parli solo di running.

Diventi un runner la prima volta che quella persona lì ti dice “Sei pazzo”.

Diventi un runner la tua prima alba di gennaio, mentre la/il tua/o compagna/o è sotto le coperte e tu stai facendo stretching in strada chiedendoti chi te lo fa fare (se non l’avete ancora fatto sappiate che quella domanda trova risposta al terzo passo di corsa e dopo il quarto non ve la fate più: è troppo bello).

Diventi un runner quando esci a correre con il buio e torni a casa con la luce o esci a correre con la luce e torni a casa con il buio.

Diventi un runner quando possiedi la tua prima tabella (da quel momento in poi lei possederà te, sappilo).

Diventi un runner quando rinunci al tuo primo brunch della domenica, perché devi fare il “lungo”.

Diventi un runner quando impari la parola fartlek.

Diventi un runner la prima volta che incroci un altro runner e lui ti saluta: il piacere indescrivibile della legittimazione tribale.

Diventi un runner varcando il traguardo della tua prima gara (che sia una 5k o una maratona) e ti viene da piangere.

Diventi un runner quando convinci altre persone a fare un weekend con te da qualche parte perché lì, proprio quella domenica, c’è quella gara che il tuo amico ti ha detto che è bellissima.

Diventi un runner quando smetti di fare le gare solo perché il percorso è bellissimo e cominci con delle noiosissime e nebbiose  mezze maratone in paesini dimenticati da Dio.

Diventi un runner quando diventi contagioso. E quell’altro tuo amico, quello che beve, fuma e non ha mai corso, esce una volta la domenica con te.

Diventi un runner quando vi trovate sotto casa sua, tu lo guardi con un misto di affetto e disapprovazione e ti togli quello sfizio che avevi dentro da mesi dicendogli “Ma come fai a correre con quelle scarpe lì, ti fai male”.

Diventi un runner la prima volta che lui va da Decathlon.

Diventi un runner la prima volta che in aeroporto invece della Settimana Enigmistica, di Vanity Fair o dell’Internazionale, compri Runner’s World.

Diventi un runner quando ti scoppia la prima vescica.

Diventi un runner quando scopri che nel tuo corpo c’è una cosa che si chiama muscolo piriforme.

Diventi un runner la prima volta che, partendo per una trasferta di lavoro, metti le scarpe da corsa in valigia. Che non si sa mai.

Diventi un runner quando non usi più la parola jogging (la dice ancora qualcuno?).

Diventi un runner quando sei talmente alla ricerca di stimoli nuovi, che scopri il retrorunning.

Diventi un runner quando il tuo amico intellettuale ti consiglia di leggere L’Arte di Correre di Murakami Haruki.

Diventi un runner una domenica mattina di febbraio, quando la tabella che ti possiede ti ha detto che o fai quei 20 chilometri in programma o sei una nullità. E tu apri la finestra, vedi che nevica e invece di bestemmiare pensi “Figo, non ho mai corso sotto la neve”.

Diventi un runner, un pochino, anche quando inizi a divertirti leggendo i blog di quelli che hanno la tua stessa malattia.

Benvenuto.

Questo post l’ho scritto ascoltando: