Sorprende scoprire da un programma televisivo, in un week end di maggio, come la popolazione calciofila femminile in Italia sia in crescita costante e abbia raggiunto numeri inimmaginabili fino a qualche tempo fa.

Donne tifose e appassionate non sono più una rarità!

Anche la percentuale di donne calciatrici al giorno d’oggi è molto alta; la grande differenza con l’universo maschile sta nella loro scarsa valorizzazione e … ancora una volta nella diversità dei compensi.

Sono ormai lontani i tempi in cui Rita Pavone canticchiava “Perché, perché la domenica mi lasci sempre sola…” Ora è casomai il contrario, con fidanzate che lasciano a casa compagni pantofolai attaccati a divano e pay-tv. Capita che donne in carriera organizzino spesso l’agenda in base al calendario della propria squadra del cuore.

Non sono poi così rare le conversazioni tra donne, malate di pallone, esperte tanto da fare invidia ai signori tifosi. Argomenti come il fuori gioco, il calcio di punizione, etc. sono ormai pane per i loro denti e al centro delle conversazioni settimanali post partita.

E così da tifose del cuore a opinioniste di primo piano il passo, in questi ultimi tempi, è stato davvero breve.

Ci voleva il matrimonio con i fiocchi di una cara amica, grande cuore rossonero, ad allontanare la mente da San Siro, a metà maggio: una coppia Derby, pronta a rivaleggiare sui colori da far indossare al pargolo! Solo un evento del genere poteva farmi perdere il posto fisso sul patibolo, in concomitanza con l’ultima partita di campionato. Come 5 anni fa quando il calendario coincise con un altro   emozionante matrimonio, guarda caso sempre di fede femminile rossonera. 5 anni e la situazione generale milanista è cambiata radicalmente, dall’ultimo scudetto… alla contestazione.

Il grande Milan degli anni 90/2000 finisce qui. Con il saluto di Abbiati a San Siro si chiude un’epoca: cosa resterà dei senatori del grande Milan? Qualcosa ormai deve avvenire anche nelle “stanze dei bottoni” …

Anche se come recita un vecchio striscione “è piu facile vedere Galliani con la permanente che vedere spendere (bene) il presidente”.

Già, Milan Roma, o meglio l’amichevole del sabato sera finalmente chiude l’ennesimo campionato anonimo. Resta solo un’ultima curva a gomito, quasi un Everest da scalare e poi per qualche mese meno torture. Essere presi a pallonate era diventata una brutta consuetudine.