Gli esami non finiscono mai.
Il Milan a Firenze era chiamato a una prova di maturità…
Passata con il minimo sindacale: una sufficienza risicata, da tenere stretta in attesa d’incontrare materie più idonee al percorso di studi.
Firenze è da diverse stagioni una prova ostica; spettatore d’eccezione quest’anno il premier Renzi.

Timide trame di gioco e troppi errori da oratorio condizionano l’approccio iniziale.
Ci si studia e ci si scruta come a un primo incontro.

A ricucire i buchi lasciati dai due terzini deve pensarci il resto… dell’armata Brancaleone.
Coprirsi a settembre non è però molto logico; lo sarebbe se mai a inverno inoltrato.

Fiorentina-Milan evoca dolci ricordi ai tifosi rossoneri… Il saluto a Kakà, Ancelotti, il Franchi in piedi per Paolo Maldini.
Tre partite senza subire gol è un dato positivo, ma ora bisogna riattivare la macchina dei goleador, improvvisamente in panne.
Se la manovra diventasse corale non solo in fase difensiva ma anche in fase realizzativa allora il risultato sarebbe positivo.
Uscire dal Franchi con un punto non è del tutto negativo, visto il recente passato e la prima parte del match… Il Milan barcolla ma non molla! Si può dare di più.
Va comunque annoverata la resilienza dei rossoneri su un campo non facile per chiunque.
Ogni tanto i pali nel calcio non abbisognano di macumbe e vanno a tuo vantaggio. Se poi c’è un Gigio incantatore di serpenti, pronto ad ipnotizzare la preda…
Beata gioventù: ingenua e spavalda!

Non per infierire, ma qualche arbitro in Italia avrebbe bisogno di una visita oculistica: non mi risulta che le regole siano diverse, al primo piuttosto che al 95esimo minuto .
Se la svista fosse accaduta a parti invertite sarebbe venuto fuori un polverone con interi programmi tv dedicati all’episodio…

L’Aeroplanino rossonero sta ancora rullando in pista.

Immagine di copertina: A.C. Milan Fan Page