INTERISMI

di Max Multatuli

maxmultatuli_65x79

Uno stadio vuoto, piovoso. Undici giocatori che si aspettavano di andare in Sardegna a infilzare il Cagliari come un porceddu. Si sono ritrovati a Trieste, nella umida Trieste. Deprimente Trieste. Deprimente come questo 1-1 beffardissimo. Deprimente come quegli isolani di serie B che non sanno costruire manco uno stadio e ci costringono a fare le trasferte in campi neutri, spalti vuoti, perché il loro nuovo campo è inagibile. C’aveva ragione De Andrè, c’aveva ragione, i sardi sono buoni solo a ingravidare asine.

L’Inter ha pressato per 90 minuti. Belfodil, il Signore se lo pigliasse e ci restituisse i 14 milioni che abbiam pagato, butta fuori la palla da 3 metri scarsi. Bisogna aspettare il 75° e una giocata al bacio, PalacioNagatomoIcardi, per alzarsi in piedi e urlare GAAAAAAAAAAAAAAAL.

Otto minuti dopo quel tizio con la cresta, che l’Inter vuole comprare da prima che nascesse, Nainngolan o come minchia si chiama, tira. Un tiro stupido, di quelli che il nostro munifico portiere, Handanovic, bloccherebbe con la punta del pisello. Ma il destino è beffardo. Un uomo più intelligente che bello, non in grado di chiudere le gambe quando serve, manco fosse suo padre su Viale Zara, la tocca e la devia in rete. Quel roito similuomo è Rolando e gioca nell’Inter. Un autogol del più insulso dei difensori. Capita. La merda.

Che poi, Rolando:

 

L’Inter domina, è sfortunata, e perde. Domina, sarebbe una buona notizia. Ma dominare conta quando vinci le partite. Dominare e pareggiare equivale a giocare da schifo e pareggiare. Un pareggio è un pareggio, lo puoi edulcorare quanto vuoi, sempre due punti persi sono.

Finora abbiamo pareggiato contro squadre insulse, e questo fa anche più rabbia. Cagliari, che neanche si riesce a permettere uno stadio in Sardegna, dove risiedono i suoi tifosi. E Rubentus, che neanche si riesce a permettere uno stadio a Pizzo Calabro, dove risiedono i suoi tifosi.

A proposito di Rubentus. Questa domenica si è giocato il derby della Mole. Ne parlano Cristiano ed Edo ma, data l’importanza dell’evento per la nazione, mi permetto di aggiungere un commento sulla Juve. Fate più schifo di Rolando.

 

 


MILANISMI

di Marta Baudo

martabaudo_65x79

Essere in primo blu, con la curva chiusa, senza sentire i cori, crea un clima triste e surreale. Mi manca il folclore! San Siro sembra un acquario, che desolazione!

Per mia fortuna avviene il miracolo, sognato da tanto, alla “Scala del calcio”: per la prima volta in questo campionato zero gol subiti e 1 a 0 in saccoccia! Eccezzziunale…Veramente! Chissà come mai?! Tranquillità nel vedere le partite del Milan è ancora un vocabolo a me sconosciuto, soprattutto con quest’avvio facile di stagione in alto alla classifica.

Se i campionati si vincono senza subire gol, allora il nostro inizia a scoppio ritardato!

Scetticismo e apatia dominano in me a veder lo 0 a 0 all’intervallo, condito dai fischi dello stadio! A inizio ripesa mi gusto, come uno tsunami, una buona “Birsa” con il gol della vittoria! Ero diffidente e poco convinta del suo arrivo al Milan, invece son bastate poche partite e bei ricami in campo per farmi ricredere: il triangolo delle “Bermuda”, De Jong Poli Birsa, è stato un’autentica manna per questo Milan con Nigel monumentale! Che compattezza e spirito di squadra!

Il “calcio champagne” e il Milan attuale corrono sincronizzati! Con un bel mix tra “spettacolo” e vittorie, la combinazione sulla ruota di Milano sarà vincente! Stanno per rientrare i pezzi pregiati e la miccia esplosiva è carica a mille! “Provaci ancora Milan”.

Da rabbrividire Binho e Matri, che hanno urgente bisogno di lezioni di gol dall’ex numero 9 “Pippo”! Domenica prossima Matri ha la chance decisiva per sbloccarsi contro la sua ex squadra, la Juve: per essere un giocatore da Milan deve svegliarsi!

Spero che questo scialbo e ammorbante uno a zero sia il primo passo per la grande rimonta. Martedì ad Amsterdam e domenica contro la Juve due prove del nove per i ragazzi: mettere “fieno in cascina” con più grinta e attenzione.

 

 


JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

edoardopavesi_65x79

È il derby, quindi non una partita come tutte le altre, si sa.

È il derby e ora provate a immaginare: qual è il risultato più bello che potete ottenere? Qual è il modo più bello in cui potete ottenerlo?

Ve lo dico io.

1-0, striminzito e forse immeritato per quello che si è visto in campo, con gol del nuovo astro nascente del calcio mondiale, su una situazione di gioco dubbia, di quelle dove gli avversari (e tutte le altre 18 squadre di A) possono farsi venire un fegato così per i prossimi 6 mesi.

Qualunque parola a commento di un risultato così perfetto sarebbe superflua, mi limiterò quindi ad esprimere il mio stato d’animo con poche lettere:

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

Grazie Toro, ancora una volta grazie.

 

 


GRANATISMI

di Cristiano Girola

cristianogirola_65x79La cleptomania (dal greco: ????????, kleptein, “rubare”, ?????, “mania”) è un sintomo nevrotico, un bisogno patologico di rubare, irrefrenabile e immotivato impulso coatto al furto di oggetti anche privi di valore e non necessariamente legato ad un bisogno. Il cleptomane prova piacere nell’atto del rubare. La cleptomania è considerata una malattia.