C’è gente che corre.
Gente che corre forte.
Gente che corre piano.
Gente che cammina veloce, ma dice che corre.
Gente che vive di corsa, ma non corre mai davvero.
Gente che rincorre, qualcosa o qualcuno.
Gente che lascia correre.
E c’è anche sangue che scorre.
Tempo che trascorre.
Un amico da soccorrere.
Ci sono strade da percorrere.
E temi da discorrere.
C’è la corsa nascosta nella metà delle cose che facciamo, che ci piaccia o no.
E’ nascosta nelle parole che ci fanno sudare, piangere, attendere, odiare, parlare, perdere, amare, scaldare, sperare, vivere.

E’ dentro ogni maledetta cosa.
Correre in bagno.
Correre a prendere la metro.
Correre al supermercato prima che chiuda.
E’ un rimedio per tutto: quella birra in più anche se già ti scappava un po’, quella sveglia che hai spento e quei dieci minuti di sonno di troppo, quel frigo sempre vuoto di cui ti accorgi all’ultimo.

E precede ognuno dei momenti che ti ricorderai per sempre.
Corri incontro a quella persona che ti è mancata, tanto.
Corri dietro a quel treno e a chi ci è appena salito, per un ultimo sorriso dal finestrino sporco.
Corri in clinica, perché sta nascendo. E perché ti sta scoppiando il cuore (non per la corsa).

Siamo tutti gente che corre.
Come siamo gente che respira o che mangia.
L’unica differenza è che qualcuno ha deciso di farne un’hobby o un lavoro, mentre altri lo fanno senza accorgersene.
Puoi respirare per vivere. E basta.
O puoi soffiare il tuo respiro in uno strumento e produrre musica.
Puoi mangiare per sopravvivere. E basta.
O grazie al tuo amore per il cibo diventare uno chef.
Allo stesso modo puoi correre dietro e dentro alla vita, nelle mille occasioni di cui sopra, senza accorgertene.
O iniziare a smettere, ogni tanto, di correre come mezzo per fare altro e iniziare a farlo perché è bello in sé.
E’ una questione di consapevolezza, prima ancora che di voglia.

E un attimo dopo ti trovi a trascorrere il tempo, percorrendo strade che scorrono sotto i tuoi piedi, rincorrendo un obiettivo solo tuo, soccorso dalla testa quando le gambe sembrano non spingere più, lasciando correre la vocina che ti dice di smettere.

Oppure puoi continuare a raccontarti che no, io, la corsa mai.
Ma stai mentendo.