Solo dolori per i tifosi rossoneri, costretti a subire un’altra bruciante sconfitta dal Barcellona, mentre i tifosi della Juve si danno alla matematica, disquisendo di equazioni e uguaglianze.

 



MILANISMI

di Marta Baudo

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Di questi tempi il 3 a 1 sul campo lungo dei catalani logora, ma non annichilisce. Piccola grande tifosa rossonera sono stata ascoltata nel melting pot di formazione, anche se tra Binho irritante, e Balo anarchico, intuire chi sia più presente è un terno al lotto! Per uscire indenni dal Camp Nou tre armi sarebbero indispensabili: rabbia, calma, sangue freddo, giocando una partita perfetta…utopia al giorno d’oggi. Milan-Manchester del 2 maggio 2007 è lontano anni luce.

La “partita positiva” vista dall’avvocato del diavolo a fine match sorprende: tutte le volte “una buona partita dei ragazzi”…forse perché non c’era niente da perdere o sono io che vedo un Milan diverso?! Siamo su: “Scherzi a parte”? Giocatori con il diavolo dentro che sputino sangue ancora sconosciuti. Volontà, spirito di gruppo, cuore, a tratti si sono rivisti, ma troppi errori grossolani nei passaggi alla viva il parroco. Con il contagocce qualche segno di ripresa: la frontiera degli ottavi però non è compromessa, se tornerò a vedere il vero “vecchio cuore rossonero” nei prossimi due match! I hope. No more bonus pellegrinaggi in terra Camp Nou. Se giochi contro una squadra di alieni, di tuffatori alla Cagnotto come Neymar e promuovi come miglior uomo in campo Blaugrana l’arbitro, siamo sul set di “Mission Impossible”! Robe da matti. Babbo Natale è niente al confronto! “Aiutati che il ciel t’aiuta”. Sant’Abbiati salva la disfatta e il pallottoliere in più occasioni.

La disperazione sul 3 a 1 a favore del Barca accompagna i duellanti Barbara B. e Adriano G. vis a vis in tribuna come due estranei! Ciliegina della torta del momentaccio i tumulti societari: no comment. Vittoria, questa sconosciuta, che in Europa manca dalla prima partita del girone e in campionato da troppe partite, bussa alla mia porta e fatti avanti. Sempre Forza Diavolo!

 

 


JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

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Non è che io abbia mai amato molto la matematica, anche se ho sempre pensato che fosse una materia di grande soddisfazione: quando, ad esempio, ti presentavano equazioni di ventisettesimo grado, che per svolgerle occupavi tre fogli protocollo per poi alla fine avere come risultato 1, era innegabile un certo compiacimento nel vedere come quella “cosa” complicatissima si risolveva in maniera quasi lineare, dando alla fine un risultato così normale.

Ci sono poi altre cose più terra terra della matematica che mi piacciono ancora oggi perché di uso quotidiano, principi che ritrovi nelle cose di tutti i giorni e che ci appaiono quasi banali: vi ricordate ad esempio le uguaglianze? Se A è uguale a B e B è uguale a C, allora A è uguale a C. Semplicissimo.

Bene, tutto questo bel parlare di soddisfazione e di matematica per dire che se, come è vero, la Juve se l’è giocata alla pari con il Real Madrid per 180 minuti e se è vero, come è vero, che il Real Madrid è considerato un candidato alla vittoria finale della Champion’s League di quest’anno, allora anche noi possiamo e dobbiamo essere considerati tali, come una delle pretendenti alla coppa dalle grandi orecchie!

A questo punto mi resta solo da risolvere un ultimo problemino matematico: se tutto quello che ho scritto sopra è vero, come è vero, perché il Real ha 10 punti in classifica ed è praticamente già passato agli ottavi, mentre noi siamo ultimi con tre punti e condannati a vincere le ultime due partite per sperare di passare il turno? Ecco un altro classico esempio di problema che se risolto darà grandissima soddisfazione…