Non penso che questa rubrica possa già contare lettori aficionados, ma se qualcuno si attendeva di leggere di sport dovrà aspettare il prossimo post. In questo vorrei parlare di cinema, giusto per chiarire che i film stranieri doppiati in italiano proprio non li sopporto, e non credo di essere l’unico. In Italia il doppiaggio è considerato un’arte. Ferruccio Amendola era in effetti un numero uno, e la voce di Oreste Lionello aderiva come poche ai personaggi a cui la prestava. Ma se posso ascoltare quelle vere di Robert De Niro e Woody Allen non ho dubbi. Così come mi sono gustato tutte le tre stagioni di ‘Forbrydelsen’ in danese con i sottotitoli, molto più coinvolgente del remake americano ‘The Killing’ passato su Sky doppiato in italiano.

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Non è il feticismo di un raffinato intenditore, quale non sono. È che in lingua originale è diverso, è semplicemente meglio. Basta poco per abituarsi ai sottotitoli e un minimo di conoscenza dell’inglese, oggi molto più diffusa rispetto al passato, quando o si doppiava Humphrey Bogart (lo faceva Bruno Persa) oppure ‘Casablanca’ nessuno lo capiva. Peccato che i film in lingua originale si trovino praticamente solo ai festival e che, a parte il Mexico, a Milano i cinema snobbino totalmente questa possibilità.

Anche per questo mi sa che passerò almeno una delle mie ultime serate milanesi di luglio al Teatro Franco Parenti, dove dal 22 al 31 va in scena la rassegna ‘Nuovo Cinema Parenti’, 14 film tra documentari e fiction, inediti nelle sale cittadine. La selezione delle pellicole (oltre che traduzione e sottotitoli) è ad opera di ceCINEpas, un’associazione culturale formata da 47 soci che nel futuro vuole dare vita a un cine-bistrot a Milano per mostrare al pubblico opere di autori noti ed emergenti che, pur essendo apprezzate nei principali festival internazionali, spesso non vengono distribuite.

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Informazioni importanti: il biglietto costa 7 euro; ogni sera nel foyer del teatro, verrà organizzato un aperitivo con degustazione di birre artigianali di produzione a km 0.

Tra gli inediti in questa rassegna ci sono due première: ‘Una fragile Armonia’ (‘A Late Quartet’) con Philip Seymour Hoffman e Christopher Walken (prossimamente nelle sale italiane per Good Films) e ‘The Pervert’s Guide to Ideology’ (che verrà distribuito da Officine Ubu), con il filosofo Slavoj Žižek, psicanalista, studioso di Lacan, intellettuale molto discusso per le sue visioni radicali e per le sue provocazioni, seguito ideale del cult ‘The Pervert’s Guide to Cinema’ che ha aperto la rassegna ieri, lunedì 22 luglio. Sono inoltre previsti collegamenti in diretta Skype con i protagonisti dei film.