JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

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Ore 20:45

Divisa gialla e blu, ma senza stelle sulle spalle, perché quelle adesso sono già sul petto: tutte è tre! E quella musichetta li, da brividi…

Ore 20:59

Ci sono anche gli avversari però, e si va subito sotto (per la gioia immagino dei miei colleghi blogger). Segna tale Jorgensen. Mah.

Ore 21:14

Manca, invece, la classica sigaretta: non ho smesso, ci mancherebbe, ma in casa non si fuma più: sta arrivando Beatrice. Meglio così, dopo i primi 29 minuti sarei già a quota 4 o 5 Gauloises.

Ore 21:34

Fine primo tempo, sotto 1-0: vado a fumare.

Ore 21:49

Per il secondo tempo mi munisco di santino: maglia della stagione 2006/07, quella della B, nome e numero: Dodo 6. Visto come Tevez centra il portiere al sesto, direi non serva a molto…

Ore 21:56

Peluso per Quagliarella, 1-1. Ho detto tutto.

Ore 22:04

Io non capisco perché in Europa non ci diano mai un rigore quando serve, in Italia abbiamo arbitri nettamente migliori! Neanche un rosso a caso agli avversari, nulla!

Ore 22:19

Ora è evidente che il loro portiere è Marchetti travestito da svedese; nel frattempo entra Giovinco: evidentemente Conte crede di essere alla next-gen…prima palla e il nano centra il portiere anche lui, qualcuno deve aver detto ai nostri che vale dei punti colpirlo. Ma Llorente?

Ore 22:32

Ultimo minuto. Migliore in campo: Wiland. E anche Tevez ci mette del suo, all’ultimo secondo.

Ore 22:36

Solita storia, noi nel girone si deve soffrire, se no non ci piace. Il Real ha vinto 1-6 a Istanbul e domani qualcuno riuscirà a dire che siamo in crisi perché non vinciamo da 16 giorni!!! Forza ragazzi, c’è da sudarsela.

 

MILANISMI

di Marta Baudo

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C’è Milan Celtic e Milan Celtic…La storia rossonera è scandita da vari confronti!

Bello ed emozionante il Milan Celtic del marzo 2007 con la galoppata di Ricky Kakà che porterà alla notte magica vissuta ad Atene dal vivo! Milan Celtic del 2013 posso ammettere che sa molto di fortuna e ha poche somiglianze con quella squadra che arrivò sul tetto d’Europa e del mondo. Caro Milan, per vincere la “coppa dalle grandi orecchie”, è vero che ci vuole anche fortuna ma non basta! Gradirei che la squadra giovane che sta nascendo prendesse più spunto dal mio Milan che, step by step, arrivò a vincere la Champions il 23 maggio 2007. Grinta e ardore agonistico che in una notte da Milan, con la musichetta magica della Champions non ho rivisto neanche in lontananza…

Altro che stadio…mi sembrava di essere a letto pronta a dormire con il latte alle ginocchia, giocatori molli e compassati! Certo che con mezza squadra ai box, Allegri s’è salvato in corner con i cambi (…forse proprio perché erano contati)! Per un tempo lo sconforto ha preso il soppravvento. Poi, dal primo gol fortunoso di Zapata mi sono rianimata e al fotofinish è arrivato addirittura il secondo di Muntari.

Cavoli! Un attaccante con il fiuto del gol come Pippo Inzaghi, che con il Celtic nel dicembre 2007 superò il record di Muller nelle coppe europee, sarebbe stata la ciliegina sulla torta

È pur vero che le emozioni che mi evoca il Celtic del passato contro il Milan sono impagabili ma la strada è ancora lunga per poter essere certa che i ricorsi storici si ripetano. Fortunosa la vittoria in questa serata soporifera e insipida, chissà quando tornerò a vivere notti magiche come la partita perfetta del 2 maggio 2007! La “Scala del calcio” merita ben altro!

Forza lotta vincerai non ti lasceremo mai!