La Juventus è campione d’Italia per la quarta volta consecutiva, il Napoli strapazza il Milan, mentre l’Inter si fa fermare a San Siro dal Chievo e complica il proprio cammino verso la qualificazione all’Europa League.

INTERISMI

di Max Multatuli

Max Multatuli
Machedavero c’è ancora da commentare una partita di campionato?

Ma non l’avevamo già accartocciato e buttato nel cestino, il campionato, come nel più bieco cliché da scrittore incompiuto?

E un’incompiuta questa Inter è. Non capace di dare continuità a un sogno, quand’anche misero come raggiungere la qualificazione alla coppa Uefa rebrandizzata.

E così dopo la vittoria speranzosa di Udinese ci tocca il pareggio schifido di Milano con sto Chievaccio infame.

Non riesco a pensare che questi calciatori, che fanno il mestiere più bello del mondo, giocare per l’Inter, non abbiano la stamina di calciare palloni tre volte a settimana. Voglio idealizzarli: sicuro erano secchi e scialbi come prugne appassite perché hanno passato tutta la mattinata a pulire i danni di quegli debosciati figli di juventina di black blocs.

Voglio immaginarmelo così Guarin: con la scopetta nella destra e il secchiello di acqua e sapone nella sinistra. L’unica scusante che hai per non farti prendere a calci in culo da qui a Medellin, Guarin, è che mi confermi per email che domenica eri stanco di vivere e di giocare perché hai passato l’intera mattinata a badare agli escrementi grafici lasciati dai simil-anarchici-no-expo-sì-a-valfrutta.

Ma tornando al calcio, questo 0-0 contro un Chievo coriaceo lascia sbigottiti e con una domanda sospesa alla quale troveremo spero presto risposta: ma quand’è che il Chievo se ne ritorna in B?

MILANISMI

di Marta Baudo

Marta Baudo
La svolta societaria epocale per il Milan è vicina in questo maggio 2015.
Il meeting Bee – Berlusconi rappresenta più di un fattore chiave.
Chissà se finalmente i tifosi torneranno a vedere spiragli di luce.

Provo a raccontare qualcosa di campo, anche se ha poco senso in questo momento della stagione.
La novità in Napoli-Milan rispetto al solito è l’assenza di Menez, per cause di forza maggiore ! Un caso più unico che raro.
Pippo invece è ancora al timone della nave rossonera …

Una partita strana quella del San Paolo
Dopo un minuto, cosa rara in questa stagione, rimaniamo in 10! La strada è in salita: come dover scalare l’Everest senza ossigeno.
Mattia è il caso che per un po’ non giochi più … Che ne dici?!
Festeggiare, anche se in ritardo, la festa dei lavoratori con un rosso non è bello.
Senza Super Diego il bottino per i partenopei sarebbe stato ancor più pesante.
Jack e il portierone spagnolo sono le poche note liete di quest’annata da dimenticare in fretta.

Una partita iniziata male e finita peggio quella del Milan al San Paolo.
No comment. Sgomento, frustrazione, rabbia.
Il ciccione ancora una volta esce trionfante… e, guarda il caso, ancora un volta con tre gol segnati in 6 minuti. Maledetti!
Gioco da ragazzi ottenere bottino pieno in questo campionato contro il Milan. Vi piace vincere facile?
Finirà il divertimento per gli avversari prima o poi!
Chiedere almeno una vittoria prima di fine campionato è invocare un miracolo ?
Almeno 1 su 4 partite ci vuole proprio, però bisogna tirar fuori dignità e carattere.
E poi pensiamo allo stadio, alla rosa per il 2015/16 e al nuovo progetto dalla A alla Z.
Urge costruire il futuro con basi concrete e non solo a parole.

Forza vecchio cuore rossonero.

JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

Edoardo Pavesi
La Juventus è campione d’Italia, per la quarta volta consecutiva, ma mai come questa volta credo sia davvero la vittoria della Juventus, di tutto il mondo Juve.

Negli anni passati si è sempre parlato molto di allenatori, Conte su tutti, o di giocatori, effettivamente sempre trai migliori protagonisti dello scenario europeo, da Del Piero in avanti. Si è anche parlato molto ovviamente di dirigenti, anzi di un dirigente in particolare, anche in quel caso a buon diritto, forse. Quest’anno invece penso si possa davvero parlare di una vittoria di tutti.

Del presidente innanzitutto, perché se è vero che mister Conte lo aveva voluto voi è anche vero che è stato il primo a schierarsi dalla parte di Allegri, dimostrando ancora una volta la forza della società, come già fatto dopo il disastro Del Neri, dove Marotta and company non pagarono le conseguenze dei loro errori e da lì in poi non ne hanno più sbagliata una. Il tweet di ieri dove si complimenta con il suo allenatore la dice tutta, e forse dice qualcosa anche proprio a mister Conte…

È la vittoria anche proprio dei Marotta, dei Paratici e dei Nedved, o comunque di una società che sta facendo quadrare i conti senza mancare grandi risultati sul campo e riuscendo ogni anno a migliorare una rosa che già di per se è la più forte di tutte. Di gran lunga. A conferma si pensi che questa stagione la Juve ha fatto a meno per più o meno buona parte della stagione di pedine fondamentali come Pirlo, Pogba o Barzagli, ma anche di comprimari spesso fondamentali come Caceres, Asamoah o Romulo. Non so voi ma io non mi sono neanche accorto della mancanza…

È la vittoria di Allegri, questo glielo devo riconoscere adesso, perché ha avuto l’umiltà giusta quando è arrivato, nonostante tutti, me compreso, poi l’intelligenza di lasciare tutto com’era finché ne ha avuto bisogno, senza stravolgere il lavoro di Conte precedente, ma per poi imporsi, con stile, cosa che non tutti i suoi precedessori hanno sempre avuto e che ai miei occhi può far la differenza, se vinci anche ovviamente.

Ma è la vittoria anche dei giocatori, soprattutto di quelli che con questo salgono a quota 4 consecutivi, a quelli che non avevano nulla da dimostrare o forse che più di tutti avevano qualcosa da dimostrare e l’hanno fatto. Più dei Buffon o dei Pirlo, è lo scudetto di Marchisio, Chiellini, Bonucci, Vidal, Lichtsteiner. Che il messaggio sia chiaro e forte, con o senza Conte, con o senza Moggi, con o senza gente del calibro di Zidane, noi siamo la Juventus, vincere è nel nostro DNA, anzi vincere è il nostro DNA, e continueremo a farlo, ora e sempre, fino alla fine!

E adesso testa a Madrid, che vada come deve andare, ce la giochiamo coi campioni d’Europa in carica: abbiamo 10€ nel portafoglio, ma la paella non è così cara, possiamo farceli bastare!