Arriva, arriva, arriva sempre. Credevate di essere diventati maturi, di aver trovato l’amore della vostra vita, di aver metabolizzato la fatica di conquistarla e che tutto sarebbe stato in discesa, da allora in poi.

E invece.

Arriva quella mattina in cui l’abbraccio di una coperta vi sembra più caldo del suo. Quella sera in cui la carezza di uno Spritz è più morbida. Quel weekend in cui un libro e un film vi raccontano una storia più interessante.

Lei sta lì, vi aspetta per un po’, perchè l’inerzia di un amore è dura a morire.

Sa che gli alti e bassi fanno parte di ogni rapporto che abbia passato la fase garibaldina del desiderio martellante. E ogni tanto vi richiama lo stesso, facendo finta di non vedere quelle crepe molli che stanno sfilacciando il vostro rapporto.

Voi le concedete un’uscita ogni tanto, in memoria di quella passione che fu. Perché volete davvero ridestarla o semplicemente per rimandare il momento in cui dovrete ammettere che nulla è più come prima.

E quando quel momento arriverà, lei scomparirà silenziosamente, rassegnata e consapevole, abbandonandovi alle vostre coperte, ai vostri aperitivi e ai vostri film.

Lei non è gelosa, non porta rancore, non vi ricoprirà di insulti. Perché sa una cosa di voi.

Sa che tornerete. Sa che sentirete il bisogno di lei. Sa che una sbandata può capitare. Sa di contare più delle vostre distrazioni.

Probabilmente vi perdonerà, quando cercherete di tornare da lei.

Però non pensate che tutto sarà così facile e che tutto tornerà subito come prima. Non datela per scontata. Dovrete corteggiarla e non sarà così ovvio ritrovarla come l’avevate prima.

Perché la corsa è donna, alla fine.

Ecco tre dritte, per farla di nuovo vostra e far scattare ancora la scintilla, dopo un periodo di appannamento, più o meno grave.

Sorprendetela

Portatela fuori quando meno se lo aspetta. Un venerdì sera, strappato a quell’ovvietà abitudinaria di un’uscita con gli amici. Una domenica alle 15, rinunciando al calcio davanti alla tv e uscendo con lei, infilando le cuffie e ascoltando Tutto il Calcio Minuto per Minuto, come si faceva in quella vostra epica antichità infantile. Oppure un giorno in pausa pranzo, tanto la mensa dell’ufficio fa schifo e lo sapete.

Fatele un regalo

Dopo il gesto, un dono. Anche la riconquista richiede la sua parte materiale, tangibile. Un oggetto, come pegno d’amore. Quel paio di scarpe nuove (le donne, si sa, le adorano), quel cronometro di nuova generazione (gli uomini, si sa, ci tengono a vedere quanto durano), quella maglietta che non vi servirebbe perché ne avete già dieci (la futilità di un gesto puramente edonistico scatena una certa forma di eccitazione). Non siate tirchi. Lei ne vale la pena.

Niente ansia da prestazione

Non focalizzatevi su certi pensieri. Sono fuori forma e sono ingrassato. Sono stanco, verrà fuori una schifezza. Lei esce anche con gente che fa l’Iron Man. Si aspetterà qualcosa di nuovo da me, invece i posti in questa città sono sempre gli stessi. Mi piacerebbe portarla a New York, ma non c’ho i soldi.

No.

Lei vi conosce. Vi siete innamorati affinando man mano i vostri difetti, annusandovi, arrivando a coltivare e far fiorire una complicità perfetta, tutta vostra. Ricordatevela, c’è ancora e va solo spolverata. Non è questione di durata o dimensioni (del percorso).

Lei è pronta a riprendervi, così come siete.

Perché se serviva una dimostrazione ulteriore, ve la può dare anche lei.

La corsa è donna.

E le donne sono decisamente migliori di noi, si sa.