Giovedì pomeriggio, manco sera, prima partita di Europa League della stagione: guardandola ho elucubrato diversi pensieri.

JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

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1) non vi ho mentito. Visto che da quando scrivo su Paper Project inizio ad avere svariati e svariati fan (sono arrivato a qualcosa come 73 follower su Twitter!) volevo rassicurarli su questo: quando ho scritto che dell’Europa League non me ne fregava nulla ero sincero, ero appena stato eliminato dalla coppa più importante e l’idea di partecipare a questa inferiore mi disgustava; anche perché la Coppa UEFA a me fa venire sempre in mente l’Inter, quindi fondamentalmente mi schifa. Ma la vita è fatta così, ti propone delle occasioni che, si sa, fanno l’uomo ladro… se poi l’uomo è juventino tutto torna!

Per intenderci: quando Renzi ha detto “mai senza elezioni regolari” per me ci credeva, poi però lo hanno seduto sul trono e lui si è ritrovato a dire “vabbè, ormai son qui…”; ecco, a noi a dicembre han detto “terzi nel girone, fuori di qua, ma ci sarebbe un’altra coppa…” ed ecco quindi il mio conseguente “vabbè, ormai siam qui, adesso vinciamola!”

2) la nostra coppa di attaccanti di stasera non segnava complessivamente in Europa da 12 anni (sono serio, Osvaldo dal 2007, Tevez dal 2009): anche non interessasse la competizione, diventa comunque uno studio antropomorfico prima di ogni altra cosa.

3) tra giocare una competizione europea, seppur minore, e abbonarsi ai cinema, ai teatri o alle bocciofile per il troppo tempo libero in settimana preferisco la prima. Cristiano, ad esempio, ieri sera ha guardato Sanremo. Sanremo.

4) la finale è a Torino. Ok, anche di questo avevo detto non importarmi, poi però scopri che è la prima finale europea a Torino, lo Stadium è un gioiellino, magari finisce anche che riesci ad andarci perché qualcuno conosci, perché, anche se sei padre, Torino è qui dietro, non devi accendere un mutuo per la trasferta…

5) se passi il turno dopo c’è la Viola, e non serve aggiungere nulla.

6) quella cosa lì che abbiamo scritto anche sulle maglie, “vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”, è maledettamente vera.

 

Quindi giovedì pomeriggio, manco sera, prima partita di Europa League della stagione, 2-0 per noi e turchi a casina, che quest’anno mi avete già ampiamente spaccato le balle, grazie.