C’era una ragazza che come me amava il Milan e …
C’era una squadra di calcio rossonera che arrivava sul podio della serie A, vincendo gli scudetti o provandoci. Raggiungeva, nella peggiore delle ipotesi, il quarto posto, valevole all’epoca per disputare i preliminari di Champions League. E, arrivando quarta, riusciva l’anno successivo a salire sul trono europeo, come fosse un gioco da ragazzi.

Eravamo quattro amici… a rappresentare il Gruppo Bella a San Siro, con il nostro bel gonfalone! Condividevamo la grande passione per questo sport e l’amore per il Milan; rimpiango solo l’aver perso dal vivo gli anni del trio olandese ma… a quei tempi pettinavo ancora le bambole.
Quanti momenti memorabili tra birrette pre-stadio e cori in sella al rello, o rievocando le partite a caldo davanti a una pizza. Immancabile poi la visita alla premiata pasticceria sotto casa per festeggiare insieme o… farsi coccolare.

Ben 12 anni fa, il 2 maggio 2004, era una calda giornata primaverile con San Siro pieno all’inverosimile e vestito a festa: il mio primo scudetto dal vivo!
Sheva in gol dopo 5 minuti suscitò un delirio che lasciava presagire lo scudetto, vinto poi quel pomeriggio. Quanti caroselli, sfrecciando in motorino dal bar Magenta al Duomo alle Colonne di San Lorenzo.
Tanti campioni, e tanta adrenalina in campo: uno su tutti Ringhio, gran trascinatore di tifosi e squadra anche durante il pre-partita con la sua carica. Ancora oggi fedele a se stesso non lesina severe dichiarazioni sullo stato attuale della società pur riconoscendone gli innegabili meriti passati.

Ma non c’è limite al peggio e durante Milan-Frosinone, da uno stadio esasperato, si alzano grida di contestazione e l’incitamento a vendere di fronte all’ennesima prestazione indegna, per di più contro una squadra quasi promessa sposa alla serie B. Una farsa vera e propria!
Vendere sì, ma al più presto per il bene comune. Il popolo dei tifosi sopravvissuti rischia di abbandonare definitivamente lo stadio. Non resta che investire in un piano di riassetto globale, anche grazie alla possibile, chiacchierata linfa asiatica.

A titolo di cronaca, per la regola degli opposti, mentre San Siro si copriva di fischi, a Bilbao uno stadio intero offriva il degno tributo a Paolo Maldini, richiesto da molti a gran voce in società.

Photo credits: A.C. Milan Fan Page