Si avvicina il momento di raccogliere quanto seminato in questo strambo non-inverno con improvvisi acquazzoni sui match casalinghi del Milan. Le partite diventano vere e proprie finali, della crono a tappe.

Come uno studente universitario che non può andare fuori corso, così il Milan ha l’obbligo di superare più esami possibili.

Certi amici sì che avevano visto lungo nel pre-gara, riflettendo sull’assenza del recupera palloni e sulla possibile sofferenza contro il Toro.

Aggressivi, brutti, cinici.

Lontani parenti dei grandi attaccanti della recente storia rossonera.

Capitano quelle partite in cui riuscire a segnare sembra un miraggio lontano. Invece, quando meno te l’aspetti, il terzino si trasforma e mata il Toro con un gol pesantissimo: Luca Antonelli Mole Antonelliana di noialtri.

Solo pochi mesi fa una partita del genere sarebbe finita in pari. Sbagliando si cresce.
Ora l’input sembra recepito e non è un’avVentura a fermare il nostro Milan.

Abate, in grande spolvero, dà tutto per la maglia e per di più si sente galvanizzato dalla fascia al braccio per una notte… capitano dentro e fuori. Ignazio e Luca, nostrani, cresciuti con il DNA rossonero, non vedono l’ora di togliersi soddisfazioni sul campo.

Cursori attivi in entrambi le fasi. Le gambe girano che è un piacere.

Non è più una novità vedere lo spavaldo Gigio in azione alla Neuer, rischiando molto e lasciando il pericolo granata… Immobile.
Se Sinisa insegnasse a tirare le punizioni, arriverebbero meno traverse e più gol.
Se la matematica non è un opinione 9 risultati utili consecutivi.

Piove ma il Milan non fa acqua da tutte le parti.  L’asse Milano-Torino ha chi sorride e chi piange sconsolato!

#meno1: c’è una Milano affondata sotto il Titanic di Di Caprio mentre l’orgoglio italiano trionfa nel segno di Morricone.

Se poi il faraone ricordasse le sue origini non sarebbe male… La macchina romana prima o poi abbisognerà di un pit stop!

Forza Leicester: continua a farci sognare.