Molto tempo fa, sulle note di Last Goodbye, ho iniziato a correre.

La scelta di questo brano non è stata premeditata, semplicemente ho avviato iTunes in modalità shuffle e Jeff Buckley ha avuto la meglio.

Ma oggi, dopo aver creato, modificato e ricevuto numerose playlist, so che non vorrei riascoltare quel capolavoro di canzone mentre corro. La tengo legata al ricordo della mia prima corsa.

Riuscireste a correre senza ascoltare la musica? I running motivators dicono che deconcentra dal lavoro che si sta facendo. Ma se mi concentro sulla corsa, pensando alla fatica, alle gambe che diventano di marmo dopo chilometri e al fiato che non c’è più quando manca ancora tanto alla fine, non vado più avanti.

Invece, se mentre corro arrivano nelle cuffie i Talking Heads con This Must Be The Place, improvvisamente David Byrne sono io. Vestita di bianco sul palcoscenico, sto cantando ‘Never for money, always for love, cover up and say goodnight, say goodnight’ e il pubblico intona il ritornello insieme a me. Ecco, così ho passato 6 minuti buoni (corrispondenti a circa un chilometro di corsa) a immaginare di essere un mito della musica di tutti i tempi osannato dal pubblico, invece di pensare ogni 3 secondi di essere stanca e di volermi fermare.

E’ vero, la corsa è disciplina, la resistenza è esercizio della mente. E allora, nell’attesa che la mia testa diventi disciplinata e mi porti a correre senza stancarmi mai, la musica gioca un ruolo fondamentale. Soprattutto perché mentre corro sono totalmente indisturbata dal mondo esterno.

Così, quando ho iniziato con il mio blog, uno dei miei primi progetti è stato quello di pubblicare su Spotify playlist fatte da gente che ama la musica e ama correre. Per riuscire prima o poi ad avere una playlist ideale. Una di quelle di cui non ti stufi mai, anche se la ascolti spesso. Di quelle playlist che ti portano lontano con l’immaginazione. Brano dopo brano, passo dopo passo.

musica per correre

Ma la playlist ideale esiste? Esistono tantissime canzoni ideali da usare per correre, dai grandi classici come ‘Run like Hell’ dei Pink Floyd a brani più attuali come ‘Song 2’ dei Blur. Importante è l’ordine in cui si mettono in successione questi brani, e se si vuole un inizio lento per poi aumentare il ritmo in progressione o viceversa. Molti ascoltano anche la musica classica e, ripensando ad alcune sinfonie, non sarebbe male provare.

Una cosa è certa. Non è vero che qualsiasi brano va bene purché sia musica. Soprattutto se il ritmo ti serve a non perdere il passo e la voglia di continuare.

Allora, ecco la mia playlist. Quella che ho fatto, modificato, rivisto, accantonato, ripreso e modificato ancora. Perché quella ideale non esiste. Deve necessariamente cambiare tutte le volte che cambia il nostro stato d’animo, per essere in grado di accompagnarci nella nostra corsa, ovunque la si voglia fare, con i piedi e con l’immaginazione.