INTERISMI

di Max Multatuli

maxmultatuli_65x79Ci sono quattro modi per vedere le partite di calcio. Allo stadio come quelli fighi. In TV come quelli pigri e ricchi. Al bar come gli alcolizzati e i socievoli. Davanti al computer in streaming come i sociopatici poveri e pazzi.

Mi dissero che sportlemon.tv è la piattaforma migliore per guardare le partite in streaming. La voce probabilmente si è sparsa e ora tutti i sociopatici si ritrovano lì a occupare la banda. Altrimenti non si spiega perché il video della partita si bloccava come neanche Youporn quando navigavo con Broad Band Box di TIM.

Ho visto solo il gol segnato da Rossi per la Fiorentina. Un rigore banalissimo. Tutto il resto è stato un continuo buffering. Perso il gol del pareggio di Cambiasso, perso il gol del vantaggio segnato da Jonathan.

Mannaggia a Sportlemon.tv.

Questa lunga premessa per dire che non posso commentare Inter-Fiorentina, la quinta partita di questa Inter solida e concreta. Posso commentare il risultato. La Fiorentina è una delle squadre più fresche e belle da guardare. L’Inter le è cinicamente passata sopra.

A giudicare dai primi commenti a caldo, la Fiorentina ha giocato meglio, più aggressiva, maggiore possesso di palla, più tiri in porta. Non importa. L’Inter le è cinicamente passata sopra.

L’Inter ha restistito, non ha mollato dopo lo svantaggio, ha chiuso in crescendo. A noi, che amiamo le maratone, non ci resta che godere.

 


MILANISMI

di Marta Baudo

martabaudo_65x79“Fino all’ultimo respiro”: è Bologna Milan, naturalmente, vissuto in un andirivieni di emozioni. Certo che, contro il Milan, tutte le squadre trovano la strada spianata, anche le provinciali sembrano il Real Madrid e rischiano di compiere l’impresa trionfale ogni tre giorni…

“Ti piace vincere facile?”….Gioca contro il Milan….

Il cuore dei colori rossoneri affiora troppo tardi…per andare avanti ci vuole ben altro. Se ad ogni partita il ritornello è due gol presi per svegliare la squadra, allora prepariamoci tutti spiritualmente. Le rimonte però non sono giochi da ragazzi! A quando lo zero nei gol subiti e 11 LEONI in campo?! Chiedo troppo? Pochi alibi, ma sempre un giallo di troppo…

Sono basita davanti ad un simile allenatore, ma scarso motivatore, che sembra sempre assistere ad un altro match. Cercasi Milan e psicologo disperatamente!

Neanche la squalifica di Balo, assente per tre giornate, è riuscita a far sbloccare Matri. Sarà la porta stregata o la voglia di inventarsi cose troppo difficili? Non ci posso credere!

Poli, mio nuovo idolo, migliore in campo e autentico geometra del centrocampo, sblocca il match e poi, manco a dirlo, tra errori collettivi dietro e gol clamorosi divorati dal Milan con l’assalto a “Fort Apache”, il Bologna si porta sul 3a1! Mi ritrovo inviperita in uno stato di agitazione, panico e stress! Il campo diventa un oceano da attraversare con il rischio di affondare come il Titanic, evitato solo con l’orgoglio! Il 3a3 tirato fuori dal cilindro è un minimo contentino dopo lo scempio visto nel secondo tempo! Soffro e rimango in tensione fino all’ultimo! È un Milan da infarto, che gioca una partita logorante! MI-BO alta velocità: non pervenuto!

Bologna Milan =“Help” dei Beatles! Le mie coronarie sono messe a dura prova e ci vuole molta pazienza! Un avvio di campionato così è traumatico! Essere tifosa D.O.C. è un lavoro, richiede grande fedeltà!

 


JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

edoardopavesi_65x79Mettiamo subito le cose in chiaro: a Verona non è successo nulla.

La Juve si presentava da favorita, il Chievo da vittima sacrificale. È finita 1-2, rispettando in pieno il pronostico pre gara.

Se poi il guardalinee, poverino, ha commesso un errore non mi sembra un problema e non ne farei un dramma: è successo e succederà anche ad altri guardalinee, poverini, a favore o contro altre squadre.

Inoltre, a ben guardare, la colpa è senza dubbio dei giocatori del Chievo: il guardalinee, poverino, ha evidentemente scambiato Thereau per Paloschi, annullando per fuorigioco del primo un gol valido del secondo. Ma perché è successo questo? Ovviamente perché Thereau e Paloschi erano difficilmente distinguibili e riconoscibili, tutti e due vestiti con la maglietta gialla, i pantaloncini blu, i calzettoni gialli…anche le scarpe nere dico io!

Poi è ovvio che uno si confonde no? Quindi, chi è causa del suo mal pianga se stesso e non facciamone una tragedia!

Piuttosto, sono molto preoccupato da questi cuginetti granata, non certo per il valore del loro gioco, ma perché ormai viaggiano alla media di un rigore ogni due partite…c’è da stare attenti, è evidente che questi sono immanicati con gli arbitri come pochi e Cerci (Cerci!?!?) capocannoniere lo dimostra. Mi piacerebbe invece che il derby di domenica si svolgesse nella massima regolarità e senza aiutini da parte della terna arbitrale, poi vediamo come finirà…pronostici sul derby non ne faccio di certo!!!

 


GRANATISMI

di Cristiano Girola

cristianogirola_65x79Ho poche cose da dire sulla partita con il Verona.

La prima: Rodriguez è una pippa. Lo dicevo anche l’anno scorso, quando tutti o quasi lo incensavano pensando “Anche se va via Gobbonna Ogbonna siamo a posto”. Sì, ciao.

Ma l’avete visto? Lento, impacciato, sempre in ritardo, scarso senso della posizione. Ieri Toni (non Neymar) lo ha fatto ballare per 90’: facendo guadagnare al Verona un assist e un rigore.

La seconda: tolti Brighi ed El Kaddouri, il nostro centrocampo è piuttosto imbarazzante. Basha è uno di quei classici mediani di cui noi granata ci innamoriamo, ma ha dei grandissimi limiti tecnici, Farnerud ha un passo adatto al calcio degli anni ’50 e Vives sa passare la palla solo all’indietro (Giuseppe, non giochiamo a rugby). A Bellomo concediamo ancora una prova o due d’appello, va.

La terza: ero tra quelli che mugugnavano in estate davanti al nuovo 3-5-2 di Ventura. Ma ora zitti. Tutti zitti. Qualsiasi schema valorizzi il nostro giocatore più forte, Cerci, e gli permetta di ritrovarsi capocannoniere con 5 gol in 5 giornate, è quello giusto. Punto.

E ora passiamo alle cose serie. Domenica la Juve viene in trasferta a Torino. Da un paio d’anni quelli hanno lo stadio nuovo e noi siamo l’unica squadra del capoluogo piemontese: felici tutti.

In attesa del match, noi abbiamo fatto riposare Glik e Immobile, loro hanno derubato il Chievo: entrambi, insomma, ci siamo preparati per farci trovare in forma.

Non vinciamo un derby da 18 anni. Me la ricordo quella partita. Con i gol di Rizzitelli, mentre io stavo in gita di classe ad Atene. Nel frattempo sia il Toro che la Grecia hanno vissuto i peggiori anni della loro storia. E’ evidente quindi che una nostra vittoria domenica farebbe bene al popolo granata e all’intera Unione Europea: una boccata d’ossigeno, un alito di speranza per tutti.

Quindi? Vinceremo? No, ovviamente. Perché quello di Torino continua ad essere il derby più squilibrato d’Europa (a parte quello di Barcellona). Perché quel cuore grande così, che per decenni ha fatto tremare le gambe ai rigatini anche quando si sentivano più forti, in campo non si vede quasi più. Perché le partite così squilibrate si vincono con i colpi di fortuna, ma noi al Fato dobbiamo aver fatto qualche sgarbo ancestrale, visto come ci odia.

E allora perché come ogni maledetta domenica sarò lì, in Maratona, a guardare negli occhi il disastro? Perché noi tifosi del Toro siamo così. Siamo quelli che non vanno allo stadio solo quando è nuovo e bello o quando la squadra vince. Siamo quelli che cantano più quando si perde che quando si vince. Siamo quelli che hanno una certezza sola, ma lucida, eterna e solida: Torino siamo noi, il Toro siamo noi.

Sempre, comunque.

Ci siamo noi e poi c’è Cerci. Che se vuole entrare davvero nella storia granata sa che deve fare una cosa. Una sola.

Ci sentiamo lunedì.

 

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