Carissimi tennisti e tenniste, innanzitutto tanti auguri di buone feste: Natale e Capodanno si stanno avvicinando e con loro cresce la voglia di calore, affetto e… regali. E visto che qui si parla di tennis, ecco una breve, non esaustiva ma – speriamo – intrigante lista di oggetti che potreste far trovare sotto l’albero ad un amico/a tennista. Ovviamente l’albero potrebbe essere anche il vostro, eh? Dedicarsi un pensierino non è mica come fare doppio fallo! E allora, pronti, via: ecco qualche idea per gli aficionados della racchetta.

Tecnologia – Nell’anno di Robo-Nole, al secolo Novak Djokovic (ok la foto della cover è con Ana Ivanovic, che è un po’ meglio…), non potevamo non partire dalla tecnologia. Nello specifico, non stiamo discutendo di racchette, corde o scarpe, pure loro peraltro sempre più evolute, ma di oggetti che possono migliorare il vostro gioco, soprattutto ‘aggiungendoli’ alla racchetta. In sostanza, stiamo parlando dei sensori, una delle nuove frontiere per chi vuole diventare un tennista più forte e completo, a qualsiasi livello. Uno dei sensori migliori sul mercato è indubbiamente il “Sony Smart” (199,01 euro). Facilmente inseribile al posto del tappo in fondo al manico alla vostra racchetta, sempre che sia un modello ‘top’ e abbastanza recente (nello specifico Wilson Blade, Burn e Pro Staff 97, Yonex VCORE Tour F & Si, Prince TeXtreme e Head Graphene XT), il device permette di analizzare al computer i dati di tutti i vostri colpi, dalla velocità alla rotazione e quant’altro è possibile classificare. Se poi vi scaricate anche l’app sul telefonino (iOS e Android), potete collegarvi via Bluetooth e riprendervi, incrociando così al meglio i dati statistici con le riprese, senza dimenticarsi magari di condividere sessioni o partite su Facebook. Perché oggi anche il tennista tecnologico è pure social.

sensore sony tennis

L’alternativa più intrigante al Sony è costituita dal sensore della Babolat. Negli ultimi modelli delle racchette del marchio con dicitura ‘Play’ è già inserito nel manico (ovvero nei modelli, appunto, Aero Play, Drive, Drive Lite e AeroPro Drive, con prezzi tra i €300 e i €350) ma per chi non utilizza attrezzi del brand francese c’è il polsino (€90), che fa quasi le veci del sensore e si può indossare senza avvertirne troppo il peso, di appena 18 grammi. Anche in questo caso, si possono registrare sessioni di allenamento e c’è pure qui l’aspetto social, con l’attività Challenge per sfidare gli altri ‘utenti’ e la community POP. Per chi vuole spendere meno c’è invece il sensore Zepp (€149) che si ‘attacca’ all’estremità del manico o l’Accelerometro Personal Coach dell’Artengo (€39,95), che si mette al ‘cuore’ della racchetta (ovvero lo spazio tra il manico e la parte bassa del piatto corde) e si può abbinare all’orologio Personal Coach (€34,95), simile al polsino Babolat. Zeppe e Artengo sono però un più ‘invadenti’ e un po’ meno generosi a livello di raccolta dei dati e del loro utilizzo. Indipendentemente da quale scegliate, una cosa è sicura: se ne prenderete uno, ci penserete due volte prima di lanciare per terra la racchetta dopo un errore…

Abbigliamento e scarpe – Natale per il tennista è un po’ da shopping controtendenza, nel senso che gli sconti arrivano prima che negli altri settori dell’abbigliamento e delle scarpe, in pratica già a inizio dicembre. Questo perché molti brand lanciano le collezioni inedite a gennaio in coincidenza con l’inizio della nuova stagione (l’Australian Open, primo Slam dell’anno, scatta il 18 gennaio). Così, per le scarpe come per i completi, si trovano ottime occasioni e, specie per chi – ad esempio – non vuole a tutti i costi scendere in campo indossando la stessa divisa di Roger Federer a Melbourne 2016, ci sono oggettivamente parecchi capi o scarpe interessanti. Per intenderci, con meno di 20 euro vi portate a casa una t-shirt d’allenamento della Nike che potrete utilizzare comodamente anche per altre attività sportive. Se però volete veramente coccolarvi all’insegna di quel vintage che ormai spopola in tutti i campi (e non parliamo solo di quelli di tennis), non potete farvi sfuggire la giacca di Sergio Tacchini Ghibli (55 euro) per sentirvi un po’ come John McEnroe quando nel 1981 pose fine all’imbattibilità di Bjorn Borg dopo cinque anni di dominio a Wimbledon.

sergio tacchini felpa

Racchette – Come ogni anno, tra nuovi modelli e versione rivedute e corrette di grandi classici, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. E, come sempre, vi suggeriamo soprattutto di provare le racchette prima di acquistarle, al di là di recensioni o voglia di usare lo stesso attrezzo del vostro idolo (hanno fatto più ‘vittime’ le vecchie Wilson da 90″ di piatto corde e 350 grammi di peso di Federer che la peste…). Così, più che a Roger, vi conviene guardare ad altri giocatori con un po’ meno talento e qualità fisiche, come il giapponese Kei Nishikori o la romena Simona Halep, e alla loro Wilson Burn 100 (€191,91), leggera e ideale per chi vuole far viaggiare la palla senza faticare troppo.

wilson burn

Borse – Un settore dell’attrezzistica del tennis che può tornare comodo anche in altri campi è indubbiamente quello delle borse. O meglio ancora degli zaini, poco ingombranti e utilizzabili spesso come flessibili pseudo-trolley per i weekend in giro per l’Italia o l’Europa. La scelta, ovviamente, è assai vasta. Tra i tanti consigliamo quelli della Babolat, robusti, capienti e con mini-sito per personalizzare la targhetta di riconoscimento, e il Prince Tour Team, disponibile in tre colori, utile anche a chi vuole riciclare lo zaino per portare il computer e attualmente in commercio intorno ai €50, circa venti in meno del prezzo originale.

zaino prince tour team

Libri – E chiudiamo con un po’ di – ahem… – cultura. Ovvero un paio di libri per chi non si accontenta di giocare a tennis ma vuole pure leggerne. Uno è “Indoor – La nostra storia‘ (€17) la biografia di Mike Agassi, il papà di Andre che con questo libro scritto insieme al giornalista Dominic Cobello risponde al famosissimo ‘Open’, autobiografia del figlio con l’aiuto del premio Pulizter John Joseph “J.R.” Moehringer. L’altro libro, tanto per chiudere il cerchio con ‘Robot Nole‘, è invece “La mia strategia per l’eccellenza fisica e mentale” (€12), una sorta di biografia prevalentemente ‘dietetica’ nella quale Novak Djokovic racconta la sua storia di tennista e spiega la decisione presa cinque anni fa di cambiare radicalmente regime alimentare togliendo zucchero, lattosio e glutine, una scelta maturata dopo un incontro con il nutrizionista serbo Dottor Igor Cetojevic. Nole (ma anche altri che hanno seguito il suo esempio), ha perso peso, ha acquisito in elasticità e ha ridotto radicalmente allergie (soffriva d’asma), infiammazioni e pure raffreddori. Certo, come ogni dieta va seguita facendosi consigliare da un professionista del settore. Però, anche solo come lettura, è decisamente stimolante, magari mangiandosi dei fiocchi d’avena senza glutine anziché un panino con la nutella. Forse è (anche) per questo che non sarò mai come Djokovic. Mi sa che qui più che i regali di Santa Claus, servirebbero i miracoli di Gesù Bambino. In ogni caso, Buon Natale e buon 2016.

novak djokovic libro