Disclaimer: in questo post si parlerà (ancora) di Flavia Pennetta. Lo so, ormai, più che Pennetta sta diventando ‘Prezzemolina’ (dopo questa, invece basta battute), visto che in televisione è stata ospite dappertutto, da “Che tempo che fa’ da Fabio Fazio a ‘Tu si que vales’ con il trio Scotti-De Filippi-Zerbi.

Dall’altra parte, con la vittoria agli US Open Flavia s’è meritata tutta l’attenzione possibile e – specie considerando che la tv la guardo poco, mentre lei si fa vedere volentieri – almeno per me il suo presenzialismo non è stato un problema e sicuramente ha rappresentato un ottimo spot per il tennis.

Più che altro, finalmente possiamo parlare di lei nuovamente come giocatrice. Questa settimana Flavia è infatti tornata in campo per la prima volta in un torneo ufficiale, il Wta di Pechino. In Cina l’azzurra cerca i punti decisivi per qualificarsi alle Wta Championships di Singapore, indubbiamente il modo migliore per chiudere il 2015 e la carriera, come già annunciato dopo il trionfo di New York (salvo sorprese per le Olimpiadi di Rio 2016).

Flavia Pennetta a Singapore

Per chi non lo sapesse, il Wta Championships è l’equivalente femminile del prestigioso Masters Atp maschile, ovvero il torneo conclusivo della stagione cui partecipano solo i migliori otto giocatori o giocatrici dell’anno. Alla vigilia del torneo di Pechino Flavia era nona nello specifico ranking ma ‘virtualmente’ ottava, visto che la numero uno al mondo Serena Williams ha già chiuso in anticipo la stagione per motivi fisici e non solo. In sostanza, la campionessa statunitense non ha ancora assorbito mentalmente la sconfitta in semifinale agli US Open contro Roberta Vinci mentre era alla caccia del Grande Slam.

Considerando che pure Simona Halep, Maria Sharapova e Lucie Safarova non stanno benissimo, si potrebbe dire che i dolori altrui potrebbero cinicamente rappresentare la fortuna di Flavia che, peraltro, la propria fortuna sa benissimo costruirsela da sola.

Oltretutto, anche se più a livello di possibilità matematica che concreto, pure altre due italiane hanno ancora qualche speranza di approdare alle Wta Championshhips, ovvero Roberta Vinci, che continua a sciorinare lo splendido tennis che l’ha portata fino alla finale degli US Open persa contro Flavia, e Sara Errani, che in quanto a grinta e volontà di non ‘mollare’ fino all’ultimo non è davvero seconda a nessuno. Per saperne di più, appuntamento su queste pagine tra una settimana. E non dimenticate la calcolatrice: ce ne potrebbe essere bisogno.