Maggio. Mese caro ai milanisti: spesso abbiamo raccolto quanto seminato in autunno, portando a casa sudate coppe da mettere in bacheca. Al giorno d’oggi solo un lontano ricordo. Maggio, ora un mese da cancellare.

Quanti match con la Roma fanno rima con la parola magica scudetto! Da Sheva e Ibra protagonisti a Lapadula e Bacca siamo caduti in basso troppo facilmente. Povero Diavolo!

Maggio 2004 e 2011 sembrano svaniti nel nulla. E sempre di questo periodo non va dimenticata la partita perfetta. Sotto cascate d’acqua i rossoneri conquistarono l’accesso alla finale di Atene, giocando un calcio champagne. A distanza di 10 anni il ricordo è più vivo che mai ma … iniziamo troppo presto a vivere di ricordi.

Anche sognare non è proibito ma oggi può essere pericoloso.

Non ci sono più le mezze stagioni, il mese di maggio sorprende con i suoi alti e bassi, non c’è più quel Milan che giocava un bel calcio, dominando gli avversari. C’è però il pubblico delle grandi occasioni costretto a rimanere a bocca asciutta davanti allo sgretolamento del Diavolo cinese. Le aspettative per la serata erano di ben altro tenore.

Sarà un caso se, dopo l’ufficialità del cambio di proprietà, non sia ancora arrivata una vittoria? Gli occhi a mandorla hanno mandato in tilt tutto l’ambiente, annebbiando le poche idee e la voglia mostrata negli ultimi mesi? Urge arruolare interpreti!

Si stava meglio quando si stava peggio, con l’incertezza societaria di pochi mesi fa. L’effetto sorpresa del Milan di Montella mostrava freschezza e Suso era ispirato come non mai, la squadra era anche capace di rimontare quando andava sotto. Capitavano addirittura partite sui generis come le vittorie a San Siro e a Doha contro gli attuali fenomeni.

Illusioni durate poche mesi e già spente con l’anno nuovo. Il collante che teneva unita la baracca era l’umiltà, lo spirito di gruppo e la voglia; con la loro scomparsa è stato black out.

La Roma, nonostante i problemi avuti qua e là in campionato e la beffa subita ad opera dei laziali pochi giorni fa, a San Siro ha dato lezioni di calcio. Se all’andata il Milan aveva perso senza meritarlo, al ritorno il divario è stato incolmabile! Con due tocchi in velocità i giallorossi erano in porta…

Mister, altro che partite facili! L’agonia continua.