Due serate di Champions da grandi emozioni: i tifosi del Milan riscoprono il Kakà dei vecchi tempi e la Juve fatica a rimanere a galla, subendo la sconfitta ad opera del Real (forse grazie all’arbitro?!).

 


MILANISMI

di Marta Baudo

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Indovinate un po’ chi voleva riservarmi l’urna di Nyon a fine agosto? Una squadra nuova per il Milan, tanto per gradire spagnola! Come al solito ho sbuffato e inveito con parole forti all’idea dei marziani canarini di nuovo a San Siro!!! Quasi quasi sembra che sia pilotato il sorteggio…

Ci è voluto il Kakà “terzino”, visto in campo, per rasserenare l’animo carico di ansia e tensione per l’ennesima storica, tostissima sfida! Già l’assenza di Poli a centrocampo non mi puzzava di buono, essendo imprescindibile per questa squadra! Due Riccardo lustrati a lucido…”di loro ti puoi fidare”!

San Siro esaurito per poter finalmente abbracciare Ricky, più che per vedere il gioco del tiqui – taca, che ormai annoia tutti! Trascinato dal suo pubblico, il numero 22 s’è sacrificato in ogni zona del campo, spaziando dall’assist man al “terzino” e deliziando…una mousse al cioccolato per il palato!

Con lui talento in gran spolvero che mancava al Milan attuale: quando la classe non è acqua!

A conferma del Kakà “non flop” vanno gli applausi di tutto lo stadio e la mia lacrima all’uscita dal campo, stremato e spremuto come non mai. Next step sarà un suo gol! La squadra sembra aver smarrito la bussola dopo l’uscita di Ricky…mancano il punto fermo e la guida spirituale! Fossero tutti come te, la sinfonia sarebbe di altra tonalità! Uno, nessuno, centomila! Clonatelo!

Serate di Champions, coreografia da brividi, notti da Milan, trascinate da Kakà come ai bei tempi, e quanti ricordi! Ci sei mancato “Figliol Prodigo”.

La coppia di amici brasileri sembra carica, portando al vantaggio rossonero e al delirio. Peccato che dopo l’1 a 1 in dono dalla casa, Binho mi faccia imbestialire e dire le cose peggiori, ciccando il 2 a 1 con una finta a porta vuota. E’ la croce e delizia di questo Milan! NO WORDS! Ripetizioni per segnare a porta vuota prescritte a Milanello!

Bicchiere mezzo pieno. Ci sta un pari con il super Barça, ma vincere non era “mission impossible”. Al Camp Nou sarà musica di sofferenza e con un cuore grosso così…

 

 


JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

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Cosa resterà di questo Juve – Real Madrid di una grigissima serata di ottobre?

Sicuramente il risultato, una sconfitta ampiamente pronosticabile, che peggiora la nostra situazione di classifica, costringendoci adesso ad una rimonta difficile, ma ancora, forse, fattibile. Del resto in Champions ci siamo abituati…

Un sosia di Lenny Kravitz, più brutto dell’originale, evidentemente tendente all’obesità, che giocava terzino sinistro nel Real Madrid. Boh.

Un commediante, fortissimo, ma sempre commediante, che ha scambiato il sacro Bernabeu per un set di Hollywood e ha passato 35 minuti a mostrare alle telecamere di tutto il mondo come gli sanguinava quella pellicina dell’unghia dell’indice…tristissimo!

Un arbitro, o sedicente tale, che arbitrava per la prima volta il Real, che arbitrava per la prima volta la Juve, che arbitrava per la prima volta in Champions, forse che arbitrava per la prima volta!

Un fantastico Fernando Llorente che dimostra ancora una volta come, senza strafare, quando gioca segni, che poi di norma è quello che si chiede ad una punta. E dopo anni di Vucinic è molto più di quel che sembra a leggerlo così, ve lo assicuro.

Un’ennesima riprova che Giovinco è adatto alla next gen e niente più.

Uno stupidissimo Giorgio Chiellini, che non merita l’espulsione, ma alza un gomito come il miglior Teomondo Scrofano in un famoso dipinto e causa un rigore anche questo dubbio, andando a trattenere l’avversario fino a strappargli la maglia: difficile che non ti vedano, se quello rimane nudo!