Un gol a un minuto dalla fine di Kucka, centrocampista slovacco, stende i nerazzurri, ormai fuori dall’Europa, il Milan travolge il Toro, infliggendo tre reti a un Torino praticamente inerme, mentre la Juve vince grazie ai gol di Pereyra, Sturaro e Pepe e conserva l’imbattibilità stagionale.

INTERISMI

di Max Multatuli

Max Multatuli
Facile adesso prendersela con Ranocchia, protagonista del comico scontro con Handanovic che ha permesso al Genoa di pareggiare, nell’attesa che il Kucka buttasse dentro il 3-2.

Facile dire a Ranocchia che quella maglia va meritata, quella fascia di capitano gli sta stretta e forse dovrebbe iniziare a tirare fuori un po’ di palle se vuole continuare a giocare con l’Inter.

Facile dirgli che nessuno capisce per quale assurda ragione qualcuno gli ha dato le chiavi della difesa.

Facile concordare con Silvio B che gli ha dato del bestia.

Facile attribuire a lui, in quanto capitano e in quanto disastro, questo Genoa-Inter disastroso, conclusione di una stagione disastrosa.

E allora, visto che è facile facciamolo: o Ranocchia, ma vai in mona vai!

MILANISMI

di Marta Baudo

Marta Baudo
Allucinante è finire la maggior parte delle partite in inferiorità numerica: in 10 se non addirittura in 9 .
Veri squilibrati a non portare più a termine le partite in 11.
Nelle migliori famiglie… queste cose succedono una tantum. Quest’anno al Milan è stata malauguratamente la regola.
Entra di diritto nell’elenco dei tanti record negativi stagionali…
Uno, nessuno, centoMilan !!
A imitare i giocatori, anche Pippo a metà partita viene cacciato via .
Come sono contagiose le brutte abitudini!
Ma il Tasso fa da talismano al Milan!
Sarà un caso che Alex continui a non finire le partite per il suo fisico possente?!

San Siro merita il vero Milan!! Lo ritroverà?!
L’addio stagionale alla casa del Milan non porta la tristezza del passato…
Anzi, caso più unico che raro, è una vera liberazione per i tifosi rossoneri salutare il proprio stadio.

Zero gol subiti e tre fatti: quasi quasi ricordavamo il Milan di inizio stagione che ci aveva illuso per poche partite. Quanti mesi buttati nel nulla, dovendo costruire di nuovo il Milan dall’asilo nido.

Dalla naftalina viene rispolverato il faraone quando ormai l’utilità è bassa.
Due gol per dare segni di risveglio. Sarà la volta buona? Mistero!
Il Pazzo Capitano fa 100 gol in A e ha la sua meritata gloria.
Far esordire prima qualche giovane alla Mastalli non era un’idea malsana.

Amauri antipatico e avversario ostico, stavolta non nuoce!

Match di saluti e addii a tanti giocatori… Tristezza e dispiacere sono giusto per 2 di loro.
De Jong per citarne uno su tutti.

In attesa di tempi migliori invocati al più presto, c’è voglia di grandi novità e di Vera rinascita per il Milan del 2015 / 16.
Quante cose cambieranno ? Siamo tutti in attesa di scoprire le verità.
Tanta malinconia a cantare il coro “Vinceremo il tricolore “!!

JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

Edoardo Pavesi
Se oggi passassi il tempo a raccontarvi la partita contro il Napoli di sabato pomeriggio è molto probabile che risulterei dannatamente noioso: abbiamo vinto, come 16 volte quest’anno in 19 occasioni in casa, come 4 volte su 4 contro il Napoli allo stadium. Tutto come sempre insomma.

Mi piace allora soffermarmi su un altro aspetto, molto incoraggiante per noi gobbi, ma penso inequivocabile, soprattutto alla luce delle ultime due partite: la Juventus attualmente non è di un’altra categoria solo da un punto di vista tecnico rispetto a tutte le avversarie, ma lo è anche, o forse soprattutto, da un punto di vista mentale e psicofisico in campo, societario e di appeal fuori, tutte cose che la portano ad aumentare il gap con le altre di stagione in stagione.

Intendiamoci, ci sono diversi segnali preoccuparti per i tifosi avversari quest’anno.
Il superamento dell’addio di Conte, con risultati anche migliori di quelli precedenti, fino alla finale di Berlino. Il modo in cui si è digerita in maniera quasi indolore la sconfitta in supercoppa, a Natale, riprendendo immediatamente il cammino. Le vittoria figlie di motivazioni contro chi, come Inter e Napoli nelle ultime due, si gioca tutto, nonostante noi invece il nostro lo avessimo già fatto, e pienamente: vittoria a san Siro, trionfo in coppa italia con la lazio e di nuovo vittoria col Napoli, per par condicio… aver dimostrato cioè che chiunque entri in campo, vince: Sturaro, Storari, Matri, Padoin, Ogbonna, tutti meritevoli, tutti campioni.

È ovvio che poi sul mercato si abbia vita più facile, e così ecco circolare i nomi di Dybala (tra l’altro, classe 93 anche lui: andate a contarvi i possibili titolari della juve nati dopo il 90, e magari considerate anche Berardi e Rugani…), Neto, Khedira e perfino Cavani: roba che se arrivassero davvero tutti lo scudetto ce lo darebbero ad Halloween!

Va beh, adesso c’è un’altra scocciatura a Verona settimana prossima, allertata l’intera primavera di Grosso, e poi… poi si va a Berlino.