Ormai ci siamo: stasera alle 18:30, ore italiane, si gioca la Supercoppa italiana, che si disputerà in Arabia Saudita, precisamente a Gedda, al King Abdullah Sports City Stadium, e sarà trasmessa su Rai1.

La 31a edizione del trofeo si giocherà nuovamente all’estero ed ad affrontarsi saranno Milan e Juve, ma tutte le questioni “tecniche” sono passate ormai in secondo piano. Dopo la scelta di giocare la partita all’estero adesso a far discutere tifosi e non è un problema ben più serio: la parità dei sessi. Vi spiego meglio.

No alle donne sugli spalti per la Supercoppa italiana

La Lega Serie A, che organizza l’evento, probabilmente poteva scegliere meglio la sede della competizione se veramente fosse stata interessata alla parità dei sessi, visto che il Paese ospitante probabilmente non il più avanzato sul tema. Questo è quello che tutti abbiamo pensato alla notizia che l’accesso agli spalti per la visione della partita è limitato le donne, che potranno essere presenti allo stadio solo in certi settori e solo se accompagnate. La polemica è fomentata in questi giorni dal mondo politico che ormai sembra sempre alla ricerca di argomenti per far parlare di sé.

Parità dei sessi: un argomento importante

Ma se non fosse poi una scelta poi così errata quella delle Lega? Perché dopo il grande cambiamento del 24 giugno 2018, data in cui è stato abolito il divieto di guida per le donne in Arabia Saudita, questo evento ha messo in luce una problematica a livello internazionale, dando una copertura mediatica che senza questo evento non si sarebbe potuta avere. Lo sport, in questo caso il calcio, può essere un inizio dell’evoluzione di questo paese.

L’augurio è che sia una bella partita e che possa essere un evento e un buon viatico per il cambiamento.

di Sergio Selvelli

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