L’altro giorno stavo leggendo uno dei tanti articoli bellissimi sullo Yoga e ho trovato queste meravigliose parole scritte da Silvio Bernelli (insegnante di yoga e scrittore): “Lo yoga è una rivelazione.. Lo yoga è ben più che assumere con il corpo certe posizioni. Senza concentrazione, senza consapevolezza, senza quella spinta interiore capace di portare la mente a un nuovo livello di coscienza, non c’è asana. C’è solo un corpo che esegue un esercizio ginnico. Lo yoga chiede molto al praticante, tanto da svelargli l’esistenza di mondi e desideri sui quali magari neanche gli era capitato di riflettere prima dell’inizio della pratica.”

Iniziare a fare yoga è come iniziare un nuovo rapporto. E’ eccitante e ci fa sentire vivi, entusiasti e coinvolti! Come nella maggior parte delle nuove cose che impariamo, le fasi iniziali dello yoga sono molto importanti perché stiamo gettando le fondamenta della nostra “casa” e creiamo nuove abitudini che possono realmente entrare a fare parte della nostra pratica e nella nostra vita di tutti i giorni!

Qui trovate cinque suggerimenti rivolti a voi nuovi yogi che avete deciso di intraprendere questo nuovo viaggio di conoscenza e benessere totale!

1. Lo yoga non è competizione
È importantissimo capire dal primo istante che lo yoga non è competitivo, ma è proprio tutto incentrato su di voi! La curiosità durante la pratica ci porta a voler dare un’occhiata in giro per la shala, in particolare verso quegli yogi avanzati che riescono a eseguire tutte le posizioni con leggerezza e tranquillità, ma ricordate: c’è una differenza tra la curiosità sincera (che ci aiuta a migliorare) e il confronto, per niente utile! Rimanete sempre focalizzati sul vostro respiro e sul ritmo nella pratica e dimenticate tutti gli altri intorno a te. Vi garantisco che vi sentirete più rilassati e godrete al 100% del vostro tempo sul tappetino.

padmasana

2. Imparate a conoscere il vostro respiro
Il respiro è l’aspetto più importante della pratica di yoga e la allontana dall’essere considerata solo un esercizio fisico. Il respiro sostiene la vita umana all’interno del nostro sistema, dove scorre ossigeno e prana (la nostra energia vitale). Il mantenimento di una consapevolezza del respiro durante la pratica può stabilire una connessione più profonda tra il corpo e la mente e può portare a maggiori sentimenti di chiarezza e di calma (e chi non lo vuole!). Quando pratico mi concentro sul mio respiro come una priorità. Infatti la capacità di connettersi con la respirazione vi porterà a disporre immediatamente di uno strumento per allontanare i pensieri e rimanere presente nel “qui ed ora”.

3. Ascoltate gli insegnamenti del vostro Maestro
Soprattutto all’inizio non è facile lo so… dobbiamo aggiustare e fare attenzione a tanti aspetti della pratica prima di lasciarci andare completamente.
Provate ad abbandonarvi dolcemente alle parole e alla guida del vostro insegnante: spesso la distrazione e la poca capacità di ascolto ci portano a perdere spunti e consigli davvero preziosi che possono fare la differenza nella pratica. Tornate sempre al momento presente e lasciate andare i pensieri relativi ai vostri programmi per la cena o il fine settimana.

4. Siate curiosi
Diventate curiosi di sperimentare e di andare al di là del vostro “corpo fisico”. Praticare yoga è una incredibile opportunità di conoscersi meglio, ci può aiutare a scoprire il nostro corpo e sentire i messaggi che ci manda. La curiosità porta alla consapevolezza e la consapevolezza ci permette di notare tutte quelle cose che potrebbero portare a una crescita positiva e a una trasformazione.

5. Comprate un tappetino tutto vostro
Investire in un buon tappetino e in un giusto abbigliamento ci farà sentire un po’ sicuri e motivati ​​a praticare più spesso. Se volete approfondire e saperne di più sul giusto abbigliamento e attrezzatura per lo yoga leggete qui.

Buona pratica!
Om Shanti Shanti