Interismi

di Max Multatuli

maxmultatuli_65x79

L’Inter ha strapazzato il Sassuolo. 0-7. Ci vorranno badilate di malta Mapei per chiudere gli orifizi anali di Squinzi & Co. (Preciso per le femmine presenti: il Sassuolo, squadra di calcio di Sassuolo, è dal 2002 di proprietà di Giorgio Squinzi, fondatore della Mapei, che produce prodotti per l’edilizia, nonché presidente di Confindustria, che produce presidenti).

Il Sassuolo è una squadra di calcio appena salita dalla serie B. (Preciso per le femmine presenti: c’è una serie A dove ci stanno le squadre forti e una serie B dove ci stanno le squadre meno forti. Solo le squadre veramente forti non sono mai state in serie B).
Il Sassuolo è una tenera squadra appena salita dalla serie B alla serie A, per la prima volta nella storia del Sassuolo calcio.
Il Sassuolo è il bimbetto imbelle con gli occhiali che entra in una scuola di un telefilm made in USA.
Il Sassuolo è Peter Parker prima che lo morde il ragno radioattivo, Kakà che esce dal campo infortunato col Torino, Del Piero che viene a sapere dalla Gazzetta che Agnelli l’ha rottamato manco fosse un cocopro. (Chiarisco le metafore per le femmine presenti: uno sfigato).
Il Sassuolo è uno sfigato. E l’Inter è il bullo che si diverte a infilargli le mutande in testa. Sporche.

Direte, che squadra di antipatici!! Esatto. L’Inter è antipatica. E vince. Perché simpatici sono i cessi. Dodo è simpatico, quello che scrive di Juventus. L’Inter dell’anno scorso era simpatica. E infatti tutti ridevano dell’Inter. L’Inter di quest’anno fa il bullo. Vince 0-7 in casa della neopromossa. Fa piangere i tifosi avversari, inclusi i bambini. Pam e uno, pam e due, pam e tre, pam e quattro, pam e cinque, pam e sei, pam e sette. AH AH AH!! Buono il lecca lecca, sfigato.

Non ho molto altro da scrivere sulla partita con il Sassuolo.

Quindi parlerò della cessione dell’Inter a Thohir. Sono contento. Molto contento. Per chi si fosse collegato adesso con il pianeta calcio: l’Inter è di proprietà dei Moratti dal 1995. Moratti si è iperindebitato per pagare costosi giocatori all’Inter. Quest’anno è arrivato Thohir, magnate sino-indonesiano, tifoso dell’Inter sin da bambino, che ha offerto 50 milioni di euro a Moratti e 200 milioni per ripianare i debiti della società, garantiti personalmente da Moratti.

A breve l’Inter sarà per il 70% indonesiana.

Ho visto chi è e che cosa può fare Thohir a maggio 2012. Thohir organizzò due partite dell’Inter a Jakarta. Vidi uno stadio pieno di indonesiani che tifavano Inter. La partita era contro la nazionale indonesiana. Inter-Indonesia. 40mila indonesiani estasiati che tifavano l’Inter che piallava pigramente la loro nazionale di calcio. Vidi Orlandoni e Castellazzi (secondo e terzo portiere dell’Inter) partecipare alla versione indonesiana di masterchef. Vidi Javier Zanetti cantare “Più bella cosa non c’è” a Indonesian Idol (http://www.youtube.com/watch?v=nW5sZxrzpo0). E mi commossi, nonostante Ramazzotti mi faccia cacare.

Thohir è questo. Il proprietario del quotidiano più diffuso in Indonesia, comprato quando stava fallendo. Un organizzatore di eventi. Non è un Abramovic o un emiro. O un palazzinaro milanese che ricicla i soldi della mafia. Thohir è un imprenditore appassionato di sport. Non spenderà 108 milioni di euro per Gareth Bale. Lavorerà per creare una squadra veramente internazionale, che sappia competere a livello internazionale. Lavorerà con un business plan, concetto fin qui sconosciuto alla “dirigenza” dell’Inter.

Per concludere, do un paio di letture che vi vedo impreparati. Non vorrete ridurvi come quegli altri che scrivono qui sotto.

L’Inter passa a Thohir e realizza l’utopia nerazzurra. http://www.europaquotidiano.it/2013/09/19/linter-passa-a-thohir-e-realizza-lutopia-nerazzurra/

Piangere di gioia, ridere di tristezza. http://settore.myblog.it/archive/2013/09/19/indonesiani-5701609.html

“Milan, la squadra dell’amore. L’Inter, la squadra del gang bang.” Roberto Torti (Settore), commento a caldo su Sassuolo-Inter e Milan-Napoli.

 

 

 

MILANISMI

di Marta Baudo

martabaudo_65x79

Realtà o incubo essere sotto a San Siro contro il Napoli dopo pochi minuti…e restarci fino al fischio finale?! Ha da passà a nuttata…

Sarebbe bello se fosse un film con possibilità di schiacciare rewind e cancellare le dimenticanze dei difensori…

A veder giocare tutt’altro calcio rispetto alle ultime partite del Milan, per un po’ di minuti sono fiduciosa che arrivi anche l’1a1 ma d’un tratto mi accorgo che non è serata. Gira meglio solo il centrocampo, dietro e davanti purtroppo vedo amnesie e incapacità di buttarla in rete. Peccato che Poli e De Jong al momento abbiano pochi compagni che li seguano, spero che presto ci sia più sintonia tra i reparti!

Purtroppo a inizio secondo tempo la serata prende una piega pessima con il primo blu imbufalito per l’errore difensivo sul secondo gol dei napoletani, regalato su un piatto d’argento dalla mia squadra…e a vedere il primo anello rosso in tripudio mi vien da pensare che forse ho confuso le città e son al “San Paolo”! Con tutti questi napoletani sparsi per San Siro sembra davvero di giocare in trasferta….non è legale! Mi butterei in campo dal mio posto per spingere questa squadra con poca grinta al pari…Con Gattuso e Maldini ci sarebbe altro coraggio e sangue negli occhi degli undici leoni in campo!

Mi dispero quando, dopo essermi girata al rigore di Mario (scaramanzia non più funzionante), mi accorgo che l’ha cannato per la prima volta. Lì si che inizia una montagna da scalare e anche il bel gioco a centrocampo diventa inutile! Tutto d’un botto torna nella mia mente il fantasma di Benitez nella notte da tregenda di qualche anno fa…La palla non entrava neanche quella sera!

Per caso all’ultimo diventa 1-2 per noi con un’espulsione da scriteriato del Balo a partita finita! Vedi Napoli e poi muori…

Un anno fa la solfa era simile ma soffrire così ogni campionato è troppo logorante…Risorgere da questi bassifondi è doveroso…SVEGLIATEVI, giocatori poco reattivi!! Il treno va e dovete tirarvi su le maniche in fretta e furia! Siamo il Milan, non una squadretta che deve salvarsi! Fuori il carattere da grande squadra!! Forza e coraggio, urge un filotto di vittorie!

 

 

 

JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

edoardopavesi_65x79

La vittoria col Verona in casa di per sé non è che dia molti spunti per scrivere un pezzo: noi siamo la squadra più forte del campionato, loro possono fare punti giusto col Milan…poca roba.

Finalmente però il nostro mister (che comunque mai mi permetterò di criticare, ci mancherebbe) ha deciso di dare spazio a Fernando Llorente. Il risultato è stato il gol del 2-1 del basco e la conseguente vittoria. Non male come esordio.

Ma la cosa più interessante è un’altra, e cioè come è nato il gol: cross di Vidal, colpo di testa di Llorente (nonostante centrale difensivo addosso) e palla in rete.

Bene, erano credo 4/5 anni che non vedevo la Juve fare un gol così, con lo schema più vecchio e più semplice del mondo: cross in mezzo e colpo di testa!

Ora, a un occhio meno attento può sembrare poco, ma significa invece che adesso abbiamo un’arma in più, un’altra, non bastassero quelle già in nostro possesso negli ultimi due anni e non bastasse Tevez (da vedere e rivedere il doppio palo di oggi dell’argentino).

Quindi Finalmente, ci mancava un ariete, abbiamo trovato un leone, il Re Leone!

Tevez – Llorente invece di Giovinco – Vucinic, fossi in voi mi preoccuperei…

 

 

GRANATISMI

di Cristiano Girola

cristianogirola_65x79

In settimana avevi detto che se avessi segnato, avresti esultato.

Non ti ho creduto neanche un attimo.

Non ti ho mai conosciuto, ma so che tu, Rolando, sei uno diverso. Uno come Ferrante, uno come Asta, uno dei pochi che in questa epoca, la più depressa della lunga storia del Toro, ha capito cosa significasse indossare questa maglia.

E allora devi aver deciso, consciamente o meno, di eclissarti, per sfilarti da questo dilemma.

Chi l’ha visto, oggi, Rolando?

Stava lì, ai margini del gioco, come qualcuno che si fosse improvvisamente accorto di essere andato ad una festa con il vestito sbagliato e facesse di tutto per non farsi notare. Con l’imbarazzo di chi il granata ce l’ha cucito sulla pelle e fa fatica a nasconderlo sotto quelle inadeguate strisce rossoblu.

A me manchi, Rolando.

Avrei voluto vederti insieme agli altri, a salutare la Maratona itinerante dopo questa vittoria a Bologna che si faceva aspettare da 33 anni. Abbracciato a Cerci e D’Ambrosio, gli eroi di giornata, sicuro del fatto che se anche non avessi segnato tu, saresti stato comunque quello che sarebbe uscito dal campo con la maglietta più bagnata di tutti. Bagnata di corsa, di intensità, di cuore, come in tutte le volte in cui l’hai indossata.

Noi in ogni caso andiamo avanti, Rolando. E abbiamo un bel Toro, defraudato di una vittoria meritata sabato scorso con il Milan e corsaro, con merito, questa volta a Bologna. Un Toro bello ma che con te avrebbe potuto solamente essere migliore.

Oh, Rolando, io comunque ti ho comprato al Fantacalcio, che c’ho un problema con gli addii e non ce la facevo a lasciarti andare proprio del tutto. Quindi non vedo l’ora di vederti tornare a gonfiare la rete.

Ma grazie di non averlo fatto oggi, Capitano.