Quando hai in casa una bambina di 11 mesi che sta iniziando a parlare, e quindi a ripetere, vacca boia è il massimo consentito come improperio davanti alla tv.

JUVENTISMI

di Edoardo Pavesi

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È ricominciata la Champions League. E all’inizio di Juventus-Malmö i pensieri sono diversi.

Il primo è per l’avversario: sono molto affezionato a questa squadra senza neanche ben sapere di dove sia, perché più o meno 25 anni fa buttò fuori l’Inter dalla coppa campioni, quindi le voglio bene. Inoltre sulla strada che mi portava alle elementari, di fronte al Tombon de San Marc per chi è di Milano, c’era un sulo che riportava il risultato di quella partita e chiosava con un INTER MERDA che mi è sempre rimasto nel cuore.

Il secondo pensiero, inaspettato, è sull’arbitro e i suoi assistenti, o meglio, sui loro stilisti: perché sono tutti vestiti da portiere invece che da arbitro? Perché non si possono avere degli arbitri in nero, ma ci costringono a queste tenute sgargianti, imbarazzanti, che neanche al carnevale di Rio?

Che già a noi ci accusano, chissà perché, di giocare sempre uno in più, se poi dai anche adito a queste voci…

Il terzo pensiero è quello che invece mi accompagna per tutto il primo tempo e che si esplicita per l’appunto in una serie, non breve, di VACCA BOIA. Alla fine dovete concordare che nessuna delle due parole è di per sé volgare, sono un animale e un mestiere come un altro. Se mia figlia ripetesse uno dei due vocaboli nessuno avrebbe nulla da dire, no? È come se dicesse GATTO SALUMIERE. Mentre vi assicuro che tutte le alternative passatemi per la testa avrebbero probabilmente portato agli assistenti sociali per direttissima.

Ma poi, nella ripresa, imprevedibilmente Tevez. E la cosa che più colpisce è l’avverbio. Invece l’Apache si è svegliato dal suo letargo europeo, due volte, circa un lustro dopo l’ultimo gol, e ci fa tornare a vincere al debutto in Europa dopo tipo 7 anni!

Ma tanto i greci hanno vinto con l’Atletico, dimostrando che Cerci porta pure sfiga, e quindi noi un modo per uscire all’ultima lo troveremo. Probabilmente in Svezia, col Malmö al ritorno, giusto per fare un po’ più male che gli volevo bene…

PS: quando esce il pezzo di Marta infrasettimanale? 😉